Una nuova iniziativa inizia a prendere forma nel cuore di L’Aquila, volta a soddisfare il bisogno di supporto nei momenti di crisi. La Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza, frutto di una stretta collaborazione tra la Chiesa aquilana, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e altri enti locali, si propone di formare professionisti capaci di rispondere alle sfide poste dai traumi provocati da calamità naturali e situazioni di emergenza. L’iscrizione sarà aperta a partire da settembre 2023.
La collaborazione di diversi enti per un obiettivo comune
La creazione della Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza è stata possibile grazie all’impegno congiunto della Chiesa aquilana e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, sostenuta anche dalla Caritas Italiana e dalla Regione Abruzzo. Quest’ultima ha fornito borse di studio destinate a studenti provenienti da contesti economici difficili, facilitando così l’accesso a questa importante formazione.
Il cardinale Giuseppe Petrocchi ha evidenziato l’impatto emotivo e sociale del terremoto che ha colpito L’Aquila, parlando sia dei danni materiali visibili, sia delle ferite interiori che spesso rimangono invisibili. “Dopo un incontro con gli abitanti colpiti dal sisma, ho compreso l’importanza di affrontare non solo le emergenze materiali, ma anche quelle psico-emotive.” Da qui è emersa la necessità di un approccio educativo che non si limiti a fornire nozioni teoriche, ma che parta dalla concretezza delle esperienze vissute dalle persone, per progettare interventi più mirati e efficaci in ambito sociale.
Questo approccio innovativo è essenziale per preparare gli operatori a interagire efficacemente con chi si trova in condizioni di vulnerabilità. Attraverso una formazione integrata, si intende mobilitare non solo le risorse cognitive, ma anche quelle emotive e spirituali per affrontare le situazioni di emergenza con una visione globale e umana.
Obiettivi formativi: un percorso multidisciplinare
La Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza, che avrà sede presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio”, offre un percorso triennale che combina attività didattiche in presenza e online. Elemento centrale del programma sarà l’etica, intesa non solo come disciplina accademica, ma come una scienza che attraversa tutte le dimensioni dell’esistenza umana, con un focus particolare sulle sfide della sofferenza e della precarietà.
Il corso di studi si articolerà attorno a temi fondamentali come l’etica della sofferenza e le dimensioni sociali e ambientali legate agli eventi traumatici. Saranno affrontati anche aspetti personologici, pedagogici e giuridico-normativi, per formare professionisti capaci di operare in contesti complessi. Inoltre, saranno fornite competenze specifiche per rispondere in modo efficace a situazioni di emergenza, preparando gli operatori affinché possano supportare le comunità colpite da calamità e garantire una risposta adeguata alle loro esigenze.
La metodologia didattica includerà sia lezioni teoriche che attività pratiche, con l’obiettivo di trasferire conoscenze utili per gestire non solo i danni materiali, ma anche quelli psicologici e sociali che derivano da traumi e calamità.
Chi può iscriversi alla scuola: un’opportunità per molti
La Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza è aperta a tutti coloro che operano nel settore assistenziale e che desiderano ampliare le proprie competenze. Medici, personale sanitario, insegnanti di religione, operatori Caritas, sacerdoti, religiose e religiosi, studenti di discipline ecclesiastiche e volontari sono tutti invitati a partecipare. L’obiettivo è quello di formare professionisti in grado di supportare effettivamente le comunità, riconoscendo segnali di disagio e gestendo le conseguenze spirituali e relazionali causate dai traumi.
I partecipanti avranno l’opportunità di sviluppare abilità mentali, emotive e comportamentali che sono essenziali in contesti di emergenza. Sarà un percorso formativo che non solo migliora le capacità professionali, ma prepara anche gli operatori a rispondere con empatia e comprensione alle difficoltà di chi si trova a vivere situazioni critiche.
Con l’apertura delle iscrizioni prevista per settembre, la Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza rappresenta una luce di speranza per il futuro, un’opportunità per formare una nuova generazione di professionisti pronti a rispondere alle sfide dell’emergenza con umanità e competenza.