Agricoltura aumentata: l'innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità a Trento

Agricoltura aumentata: l’innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità a Trento

A Trento, esperti di agricoltura e tecnologia si sono riuniti per discutere l’impatto dell’agritech e dell’intelligenza artificiale nel rendere il settore agricolo più sostenibile ed efficiente.
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Agricoltura aumentata: l'innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità a Trento - Gaeta.it

Oggi a Trento si è tenuto un incontro significativo, organizzato da ANSA e sponsorizzato da Deloitte, incentrato sull’immortale tema dell’agricoltura “aumentata”. Questo evento ha messo in luce le tecnologie emergenti, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale, e il loro potenziale impatto trasformativo sul settore agricolo. All’incontro hanno preso parte esperti provenienti da vari ambiti, esplorando come la tecnologia possa rendere l’agricoltura più sostenibile, efficace e contemporanea.

L’agritech e le sue applicazioni

Il termine “agritech”, abbreviazione di “agricultural technology”, racchiude al suo interno una serie di pratiche e innovazioni progettate per migliorare la produttività agricola. Questo insieme di strumenti non solo punta a ottimizzare l’uso delle risorse, ma anche a ridurre gli sprechi e a promuovere metodi di coltivazione più sostenibili. Oggi, il settore dell’agritech rappresenta il 15% del Prodotto Interno Lordo in Italia, evidenziando l’importanza di queste tecnologie nell’economia nazionale.

Nel corso degli ultimi anni, le soluzioni legate all’agricoltura 4.0 hanno conosciuto un’impennata significativa. Da un valore di 100 milioni di euro nel 2017, si sono elevate a 2,3 miliardi nel 2025. Le innovazioni comprendono robotica avanzata e sistemi di sensoristica, che consentono ai coltivatori di monitorare le condizioni dei campi in tempo reale. L’uso di sensori IoT rappresenta un passo fondamentale verso l’agricoltura di precisione, mentre i droni permettono mappature aeree efficaci per analizzare la salute delle colture e ottimizzare l’irrigazione.

In questo contesto, la Fondazione Bruno Kessler si distingue per il suo impegno nello sviluppo di tecnologie agricole avanzate, contribuendo attivamente alla ricerca e all’innovazione nel settore.

Gli esperti del settore e le loro visioni

L’incontro di Trento, moderato da Alessio Jacona, curatore dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale di ANSA.it, e Massimo Sebastiani, giornalista di ANSA, ha attratto un’ampia gamma di relatori. La loro partecipazione ha permesso una disamina approfondita delle applicazioni pratiche dell’agritech, combinando l’esperienza di ricercatori universitari con quella di imprenditori e start-up di successo.

I relatori hanno discusso, tra le altre cose, dell’importanza della collaborazione tra istituzioni e privati nel perseguire obiettivi comuni. Si è evidenziato come la tecnologia possa non solo aumentare i rendimenti, ma anche migliorare la tracciabilità dei prodotti, un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza alimentare. Inoltre, l’adozione di pratiche agricole più rispettose dell’ambiente può contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e a promuovere la biodiversità.

Questo scambio di idee ha messo in risalto l’importanza di un approccio integrato, in cui l’innovazione trova spazio in un contesto di sostenibilità e responsabilità sociale.

Futuro e prospettive in agricoltura

Guardando al futuro, l’importanza dell’agritech si preannuncia in continua crescita. Le tecnologie attuali non solo devono affrontare le sfide contenute nel panorama agricolo, ma devono anche adattarsi alle nuove esigenze dei mercati e dei consumatori. Essenziale sarà la capacità del settore di saper rispondere alle domande di un’agricoltura più etica e responsabile.

L’incontro di oggi ha rappresentato un momento cruciale di confronto, dove l’innovazione e la tradizione si sono incontrate per costruire una visione condivisa dell’agricoltura del domani. La partecipazione attiva di diverse professionalità ha messo in luce le possibilità offerte dalla tecnologia, elementi che potrebbero condurre a una effettiva rivoluzione nel modo in cui si coltiva e si produce. La strada è segnata, ora resta da capire come il settore risponderà a questa chiamata all’azione.

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