Agricoltura e sovranità alimentare: il prof. Salvatore Ceccarelli critica l'approccio alle multinazionali

Agricoltura e sovranità alimentare: il prof. Salvatore Ceccarelli critica l’approccio alle multinazionali

A Roma, la conferenza sulla sovranità alimentare ha messo in luce le critiche del prof. Ceccarelli sugli OGM e l’importanza di un’agricoltura sostenibile e partecipativa per il futuro.
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Agricoltura e sovranità alimentare: il prof. Salvatore Ceccarelli critica l'approccio alle multinazionali - Gaeta.it

Il 16 marzo 2025, si è svolta a Roma una conferenza importante sull’agricoltura e la sovranità alimentare, organizzata dalla SSML Scuola Superiore di Mediazione Linguistica e dall’Istituto di Grado Universitario San Domenico. L’evento, ospitato in collaborazione con ImolaOggi.it, ha puntato l’attenzione su problematiche cruciali per la nostra società, in particolare riguardo all’impatto delle multinazionali nel settore agroalimentare.

L’intervento del prof. Salvatore Ceccarelli

Tra i relatori di spicco, il prof. Salvatore Ceccarelli, noto per i suoi studi sulla genetica agraria, ha espresso critiche incisive sul fallimento degli organismi geneticamente modificati in relazione ai grandi gruppi industriali. Durante il suo intervento, Ceccarelli ha sostenuto la necessità di un approccio più partecipativo e sostenibile, che riscopra e valorizzi le antiche varietà agricole dei territori. A suo avviso, la ricerca partecipativa è fondamentale per la rinascita rurale, offrendo agli agricoltori l’opportunità di riscoprire pratiche agricole legate alle tradizioni locali.

Ceccarelli ha enfatizzato che gli OGM, invece di essere una soluzione ai problemi alimentari, hanno mostrato limiti significativi, spesso legati ad interessi commerciali piuttosto che a reali esigenze della produzione agricola. La sua posizione invita a riflettere su un sistema agricolo che metta al centro il benessere del suolo e la biodiversità, elementi fondamentali per garantire la sicurezza alimentare delle generazioni future.

Il ciclo di conferenze “Stati generali”

Quella di Roma è stata la quarta conferenza di un ciclo intitolato “Stati Generali” che ha già affrontato diversi temi importanti. La prima conferenza, tenuta il 20 ottobre 2024, si è concentrata su legalità e giustizia, esaminando il rapporto tra la legalità e la protezione dei diritti dei cittadini. La seconda, il 24 novembre dello stesso anno, ha trattato l’informazione e la propaganda, analizzando come queste influenzino il dibattito pubblico. Infine, la terza conferenza, avvenuta il 19 gennaio 2025, ha riguardato la sanità e salute, un argomento particolarmente attuale, viste le sfide che il sistema sanitario sta affrontando.

Ogni conferenza si è distinta per la partecipazione di esperti del settore e ha fornito un quadro approfondito necessario per sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni sempre più rilevanti. Gli interventi, oltre a stimolare il dibattito, verranno pubblicati su ImolaOggi.it, dove saranno accessibili a tutti coloro che desiderano approfondire i temi trattati.

Importanza della sensibilizzazione su temi agrari

Questo evento rappresenta un’importante occasione per riflettere sull’agricoltura contemporanea e sui modelli di produzione alimentare. Con incontri come quello tenutosi a Roma, si cerca di avviare un dibattito pubblico che porti a un’effettiva consapevolezza riguardo alle scelte alimentari e ai modelli di produzione. La sovranità alimentare non riguarda solo la disponibilità di cibo, ma anche il controllo locale sulle risorse agricole, la promozione della biodiversità e il supporto alle pratiche agricole tradizionali.

Le conferenze in programma non solo mirano a offrire una piattaforma di discussione, ma anche a mobilitare le comunità locali, invitandole a riscoprire e proteggere le tradizioni agricole, spesso trascurate a favore di tecnologie più avanzate e invasive. E così, attraverso la ripartizione della conoscenza tra agricoltori, scienziati e consumatori, ci si auspica di costruire un futuro più sostenibile, rispettando le diversità e le peculiarità dei diversi territori.

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