Alaska Airlines, una delle principali compagnie aeree statunitensi, ha rivelato che nel 2026 inizierà a offrire voli diretti per l’Europa. Questa mossa rappresenta un’importante fase di espansione internazionale per la compagnia a seguito della fusione con Hawaiian Airlines. Ben Minicucci, CEO di Alaska Airlines, ha confermato che l’Europa è una priorità nel piano di sviluppo dell’azienda. Nel frattempo, Alaska Airlines continuerà a diversificare la propria offerta con nuove rotte internazionali.
Dettagli sui nuovi voli internazionali
L’anno 2025 sarà significativo per Alaska Airlines che lancerà ben due nuove rotte internazionali: Seattle-Tokyo, in programma per maggio, e Seattle-Seoul, previsto per settembre. Queste rotte rappresentano un passo importante per la compagnia, che ha visto un incremento della domanda per viaggi internazionali dopo l’approvazione della fusione con Hawaiian Airlines da parte del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti. Grazie a questa fusione, Alaska ha ampliato la propria flotta, ora comprendente velivoli widebody come i Boeing 787 e gli Airbus A330, che sono fondamentali per operare su tali distanze.
Potenziale crescere verso l’Europa
Con il piano di espansione verso l’Europa, Alaska Airlines deve ora decidere quale sarà la prima destinazione europea servita. Durante la conferenza di presentazione dei risultati della compagnia a dicembre, sono stati citati alcuni degli hub più popolari, tra cui Londra, Parigi e Roma, come possibili città di collegamento per i futuri voli. Questa espansione non solo amplierà la rete di rotte della compagnia, ma rappresenterà anche un’opportunità per attrarre un maggior numero di passeggeri in viaggio dall’America verso il continente europeo.
Impatti della fusione con Hawaiian Airlines
La fusione con Hawaiian Airlines ha avuto un impatto rilevante sulle operazioni di Alaska Airlines. Oltre ad ampliare la flotta, la partnership ha aperto la strada a nuove opportunità di mercato, permettendo ad Alaska di posizionarsi in un settore competitivo di voli internazionali. La strategia attuale mira a potenziare le rotte che collegano la costa occidentale degli Stati Uniti con importanti destinazioni asiatiche, mentre si prepara a entrare nel mercato europeo.