Alba Adriatica si prepara a dare il via alla dodicesima edizione di “Sport senza confini“, un evento che da semplice torneo di calcio amatoriale è diventato una grande manifestazione sportiva a carattere itinerante, capace di attrarre migliaia di appassionati. Iniziato nel 2012, il progetto ha visto una crescita esponenziale: dalle 1.800 partecipazioni del primo anno, si è passati a oltre 50.000 nel 2024. Quest’anno, il festival tornerà in grande stile con una programmazione ricca e variegata, che promette di coinvolgere famiglie di ogni genere.
Un progetto che unisce territorio e sport
L’idea alla base di “Sport senza confini” è stata concepita dalla società Sport in Tour, che dal 2012 ha ampliato il proprio raggio d’azione, coinvolgendo sette località della Val Vibrata e altri centri lungo la costa adriatica. Questa manifestazione rappresenta un’opportunità unica per coniugare sport, turismo e socialità, promuovendo un messaggio di inclusione e aggregazione. Durante la presentazione, tenutasi questa mattina a Villa Flaiani, Giampaolo Morsa, presidente di Sport in Tour, ha illustrato i principali punti di forza dell’iniziativa, che si propone di avvicinare le persone alla pratica sportiva e di focalizzarsi sul valore della condivisione.
La ricca offerta sportiva
Quest’anno saranno ben 22 gli eventi in programma che copriranno una vasta gamma di discipline, dai tradizionali sport di squadra come il calcio, il basket e la pallavolo, fino a discipline più recenti come il padel e il catch serve in ball, una sorta di pallavolo per donne over 30. Questo mix di attività offre un’alternativa stimolante per tutti, favorendo l’interazione tra genitori e figli, grazie alla formula “figlio giocatore – genitore spettatore” e viceversa. Ogni evento rappresenta una possibilità per le famiglie di divertirsi insieme, esplorando nuove passioni e rafforzando legami.
Testimonial d’eccezione e significato sociale
Durante la presentazione, ha partecipato anche la giornalista Rai Simona Rolandi, che ha arricchito l’incontro con la sua esperienza. Ma uno dei momenti più attesi è stato senza dubbio l’intervento di Bruno Giordano, ex campione di Lazio, Napoli, Bologna e Ascoli. Con la sua testimonianza, Giordano ha portato un pezzo di storia del calcio, condividendo aneddoti d’epoca e riflessioni su un mondo sportivo che stava cambiando. Questo elemento di nostalgia non ha solo intrattenuto i partecipanti, ma ha anche evidenziato l’importanza del legame tra sport e crescita personale, focalizzandosi su valori come il rispetto e la passione, che restano alla base di qualsiasi disciplina sportiva.
Storia e sviluppo del progetto
Il progetto “Sport senza confini” ha radici solide grazie alla sinergia tra l’ASD Associazione Romana Arbitri e il Consorzio Alberghiero Costa dei Parchi, che dal 2012 hanno collaborato attivamente per dare vita a questa iniziativa. Nel corso degli anni, la qualità dell’ospitalità e la bellezza del territorio hanno rappresentato un connubio perfetto, attirando sempre più partecipanti e migliorando l’offerta. L’alleanza con organizzazioni come Federalberghi Abruzzo e l’associazione albergatori Albatour ha ulteriormente fortificato il progetto, garantendo un’ospitalità all’altezza delle aspettative e un’accoglienza calorosa.
“Sport senza confini rappresenta un esempio di come lo sport possa essere un motore di sviluppo per un’intera comunità. Con eventi dedicati a diverse pratiche sportive, la manifestazione continua a coinvolgere e a far crescere un clima di festa attorno allo sport, stimolando relazioni positive e un forte spirito di comunità.”