Approvata la riforma fiscale in Abruzzo tra proteste in aula e nuove misure per la sanità

Approvata la riforma fiscale in Abruzzo tra proteste in aula e nuove misure per la sanità

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo approva la riforma fiscale con nuove aliquote Irpef e misure per la sanità, mentre si svolge una seduta in un clima di protesta e tensione.
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Approvata la riforma fiscale in Abruzzo tra proteste in aula e nuove misure per la sanità - Gaeta.it

Oggi, presso la Sala Ipogea del Consiglio regionale dell’Abruzzo, è stata approvata la proposta di legge “Disposizioni in materia tributaria” supportata dalla maggioranza. La seduta consiliare, tenutasi in un luogo alternativo a causa di una protesta contro la manovra finanziaria, ha visto come protagonista il presidente Lorenzo Sospiri, che ha chiarito le motivazioni dietro il cambiamento di sede e ha gestito il dibattito su vari punti della riforma fiscale.

Proteste e cambio di location

La scelta di spostare la seduta dal consueto Palazzo Spagnoli è stata dettata da motivi di sicurezza e ordine pubblico. Sospiri, inizialmente, ha richiamato l’articolo 161 bis comma 1 del Regolamento interno del Consiglio regionale, che consente variazioni nel luogo di assemblea in casi particolari. La protesta, organizzata dai consiglieri di opposizione, ha portato a un’occupazione simbolica dell’aula, deputata a un’importante discussione. Questa decisione è stata interpretata da Sospiri come una forma di arroganza politica che, a suo avviso, ha compromesso il normale svolgimento delle attività democratiche. Ha voluto sottolineare che questo atto dimostrativo è stato contrapposto al dovere di esercitare il suo ruolo istituzionale.

La seduta si è quindi svolta con regolarità, pur in un clima di tensione. I cittadini hanno potuto seguire i lavori da remoto, garantendo una certa trasparenza nel processo decisionale. Sospiri ha ribadito il suo impegno nel favorire il diritto di manifestare, pur mantenendo al contempo la necessità di tutelare il buon funzionamento delle istituzioni.

Novità nella riforma fiscale

Nel corso della seduta, la maggioranza ha presentato importanti modifiche al testo elaborato. Sono state approvate nuove aliquote per l’addizionale regionale Irpef, suddivise in tre scaglioni di reddito. Per i redditi fino a 28.000 euro l’aliquota è fissata all’1,67%; per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, il tasso sale al 2,87%; infine, per quelli oltre i 50.000 euro, l’aliquota è del 3,33%. Questa revisione mira a incrementare il gettito fiscale dedicato esclusivamente al finanziamento della sanità regionale, un tema cruciale per il miglioramento dell’assistenza sanitaria in Abruzzo.

È stato introdotto l’articolo 2 bis, intitolato “Misure organizzative e di contenimento della spesa sanitaria”. Questo provvedimento è stato frutto di un emendamento promosso dal presidente Marco Marsilio e dall’assessore alla salute Nicoletta Verì. L’articolo stabilisce principi fondamentali per l’adozione di linee guida relative alla redazione dei Programmi triennali e Piani operativi annuali. Le priorità sono: riduzione della spesa del personale delle Asl, controllo delle consulenze esterne e gestione più efficiente dei farmaci, in linea con l’approvvigionamento centralizzato.

In aggiunta, è stata istituita una “Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria regionale”. Sarà coordinata dall’assessore alla salute, in collaborazione con il Consiglio delle Autonomie Locali. La conferenza comprenderà diversi membri, tra cui l’assessore con delega al bilancio e rappresentanti delle associazioni regionali. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, si prevede che vengano attivate le necessarie delibere per la sua costituzione e funzionamento.

Protezione dei lavoratori in sanità

Nella stessa seduta, il Consiglio ha approvato a maggioranza un altro progetto di legge. Questo si concentra sulla costituzione di parte civile nei procedimenti legali per aggressioni rivolte a operatori socio-sanitari, personale del Servizio Sanitario Nazionale, forze di polizia, vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile. La misura è stata ideata per rafforzare la protezione legale di coloro che operano in ambiti ad alto rischio e sottolinea l’importanza di garantire la sicurezza e l’incolumità di chi offre assistenza e svolge funzioni pubbliche in situazioni critiche.

Il recente dibattito e le decisioni adottate riflettono una presa di coscienza riguardo alla necessità di garantire un ambiente lavorativo più sicuro, specie in un periodo in cui il settore sanitario è sotto continua pressione. Tali provvedimenti si inseriscono quindi nel quadro di un rinnovato impegno a favore di una sanità più robusta e protettiva per tutti quegli operatori che, quotidianamente, si dedicano al servizio della comunità.

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