Arrestata un'aggressore dopo l'intervento della Polizia: una donna vittima di violenza domestica

Arrestata un’aggressore dopo l’intervento della Polizia: una donna vittima di violenza domestica

Intervento della Polizia a Milano salva una donna peruviana da un aggressore marocchino, arrestato per stalking e violenza domestica dopo anni di abusi e minacce.
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Arrestata un'aggressore dopo l'intervento della Polizia: una donna vittima di violenza domestica - Gaeta.it

Una drammatica situazione di violenza domestica è emersa a seguito di un intervento tempestivo degli agenti della Polizia locale. La vicenda ha avuto luogo a Milano, dove una donna peruviana è stata salvata dal suo aggressore, un marocchino di 25 anni, mentre si trovava a bordo di un’auto e stava subendo maltrattamenti fisici. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, che non hanno esitato ad intervenire.

Dettagli dell’aggressione: segni evidenti di violenza

In seguito all’intervento della Polizia, sono stati esaminati i segni di violenza visibili sui polsi e sulle braccia della donna, evidenti indicazioni della lotta in corso all’interno dell’auto. L’aggressore stava picchiando la vittima, e questo tipo di violenza era solo l’ultimo di una serie di episodi che, secondo il racconto della donna, si erano ripetuti nel corso di una relazione durata circa due anni. La vittima ha raccontato che, nonostante la gravità della situazione, non era mai riuscita a denunciare l’uomo, in parte per le ripetute minacce di morte ricevute da quest’ultimo.

Nel racconto della donna ci sono riferimenti a numerosi episodi di violenza che si sono susseguiti dal 2023, i quali rimandano a una spirale di abuso emotivo e fisico. Il primo episodio risale a settembre dello stesso anno, quando la donna ha riportato un trauma cranico dopo essere stata colpita con uno schiaffo. Era stata soccorsa da un passante, ma non aveva denunciato il suo aggressore.

Un quadro allarmante di abusi continui e intimidazioni

L’ultimo episodio di violenza è avvenuto a settembre del 2024, quando l’uomo, dopo avere avuto una discussione, ha nuovamente aggredito la donna. Durante questo scontro, oltre a colpirla, ha anche sottratto 100 euro dalla sua borsetta. Questo non è stato l’unico abuso di cui la donna è stata vittima; ha anche subito violenze sessuali, mai denunciate, poiché l’aggressore aveva minacciato di diffondere video riservati delle loro intimità.

La donna ha espresso che la paura costante e le minacce ricevevano sia lei che al suo giovane figlio, incrementavano il suo stato di impotenza. Oltre all’aggressione fisica, la sua vita quotidiana era caratterizzata da umiliazioni e insulti, una situazione che, come ha rivelato, ha portato all’aumento della violenza nel corso della loro relazione.

L’intervento della Polizia e le accuse

La situazione ha preso una svolta decisiva quando gli agenti della Polizia locale hanno notato un’auto parcheggiata in modo irregolare e hanno sentito le urla di aiuto della donna. Intervenuti rapidamente, hanno preso in custodia l’aggressore, arrestandolo per stalking, lesioni personali e, stando ai racconti della vittima, anche per estorsione e violenza sessuale.

Al momento dell’arresto, la donna ha chiarito di non ricordare tutti i momenti in cui era stata maltrattata, ma ha confermato che la violenza era andata crescendo nel tempo. Il suo desiderio di allontanarsi dall’aggressore era concreto e motivato dalla paura, ma le minacce hanno reso difficile ogni tentativo di fuga.

L’arresto dell’aggressore segna un passo avanti nella lotta contro la violenza di genere, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione da parte delle autorità verso le vittime di abusi domestici e l’importanza del supporto per chi si trova in situazioni simili.

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