Arrestati due foggiani per estorsione a Montecchio Maggiore: imprenditore sotto pressione

Arrestati due foggiani per estorsione a Montecchio Maggiore: imprenditore sotto pressione

Due uomini di Foggia arrestati a Montecchio Maggiore per estorsione ai danni di un imprenditore edile, costretto a pagare 300.000 euro sotto minaccia. Indagini in corso per garantire sicurezza.
Arrestati due foggiani per est Arrestati due foggiani per est
Arrestati due foggiani per estorsione a Montecchio Maggiore: imprenditore sotto pressione - Gaeta.it

A Montecchio Maggiore, un comune della provincia di Vicenza, due uomini originari di Foggia sono stati arrestati dalla squadra Mobile della polizia. Sono accusati di aver estorto denaro a un imprenditore edile, costringendolo a commissionare lavori per un valore di circa trecentomila euro. La vittima, terrorizzata dalle severe minacce che ha ricevuto, ha denunciato gli episodi che hanno portato a questa operazione investigativa.

La cronaca della denuncia

L’imprenditore, un uomo di sé, si è trovato in una situazione insostenibile. Ha denunciato alle autorità di polizia di essere stato oggetto di minacce ripetute, che si sono estese non solo nei suoi confronti, ma anche a quelli della sua famiglia e alle sue proprietà. Le intimidazioni erano mirate a costringerlo a far eseguire lavori edilizi da uno dei due indagati. Questo contesto ha reso la sua posizione particolarmente vulnerabile e ha spinto il professionista a presentare denuncia, un passo fondamentale per interrompere il ciclo di violenza e paura.

Le indagini e le prove raccolte

Le indagini hanno preso piede immediatamente dopo la segnalazione dell’imprenditore. Agenti della polizia hanno lavorato per raccogliere informazioni e prove, riuscendo a identificare i due foggiani coinvolti. È emerso che l’imprenditore aveva già effettuato un pagamento di circa 50.000 euro sotto forma di fattura per lavori che in realtà non sono mai stati eseguiti. Questo pagamento, dettato dalla pressione subita, ha avuto un ruolo cruciale nelle indagini.

Gli arresti e le misure cautelari

Al termine delle indagini, gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari, anche con l’ausilio di unità cinofile. Durante queste operazioni, sono emersi ulteriori elementi a carico dei due indagati. Al termine delle attività, è stato emesso un provvedimento cautelare dal gip di Vicenza: uno dei due foggiani, di 38 anni, è stato trasferito in carcere, mentre l’altro, di 33 anni, è stato posto agli arresti domiciliari. Le misure preventive rappresentano un passo importante per garantire la sicurezza della vittima e per contrastare l’attività di estorsione.

Il contesto della criminalità

Questa vicenda non è un caso isolato. Il fenomeno dell’estorsione, in particolare nel settore edile, è un problema significativo in diverse parti d’Italia. Le intimidazioni e le minacce a imprenditori e professionisti sono una pratica che mina la sicurezza e la stabilità economica delle comunità. Le autorità proseguono nella lotta contro questi reati, rendendo il territorio più sicuro e ponendo un freno a pratiche illegali che sfruttano la vulnerabilità di alcune categorie.

L’arresto dei due foggiani a Montecchio Maggiore evidenzia l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. La denuncia e la reazione tempestiva della polizia hanno portato a interventi significativi, rimarcando la necessità di proseguire su questa strada per contrastare efficacemente l’estorsione e garantire la protezione agli imprenditori.

Change privacy settings
×