Un uomo di sessant’anni, originario di Napoli, è stato arrestato ad Aosta dai carabinieri nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio 2025. L’uomo, già in regime di arresti domiciliari, è accusato di tentata truffa e evasione. Questa situazione è avvenuta nel contesto di un’incessante attività illecita che ha coinvolto un novantenne aostano come vittima.
La tentata truffa: la chiamata ingannevole
Secondo le informazioni fornite dalle forze dell’ordine, l’uomo ha contattato telefonicamente il pensionato, presentandosi con una scusa inquietante. Sostenendo che il figlio dell’anziano avesse causato un incidente stradale, l’intruso ha affermato che era necessario versare una cauzione di ottomila euro per evitare conseguenze legali. Questa tecnica, già nota nel mondo della delinquenza, ha colto di sorpresa il malcapitato, che ha creduto alla storia inventata, preoccupato per la sicurezza del proprio familiare.
La dinamica della telefonata ha destato preoccupazione, con il sessantenne che, ricorrendo a toni persuasivi e urgenti, ha costretto l’anziano a sentirsi sotto pressione e a dargli fiducia. La vittima, in preda al panico, ha cercato di raccogliere il denaro necessario. Quando il truffatore ha offerto di accompagnare il pensionato a prelevare la restante somma da un bancomat, l’anziano ha accettato, senza sospettare ulteriormente della reale motivazione.
L’incontro tra il truffatore e la vittima
Dopo aver ricevuto circa 800 euro in contante, l’uomo si è avviato con la vittima verso lo sportello automatico, ma il piano del truffatore è stato interrotto da una pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Aosta. Gli agenti, insospettiti dalla scena di un uomo in compagnia di un pensionato, hanno deciso di intervenire e fermare i due.
La presenza dei militari ha svelato la verità sulla situazione e ha portato alla scoperta della truffa. Dopo aver interpellato la vittima e aver ascoltato il racconto dell’anziano, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda e identificato il sessantenne come il principale autore del reato. Gli agenti, sorprendendo il truffatore, hanno proceduto all’arresto in flagranza, prendendo in carico le indagini relative all’incidente e ai collegamenti con la sua attuale condizione legale.
Conseguenze legali e provvedimenti della procura
Di fronte alla gravità delle accuse e alla recidiva del soggetto, già soggetto a misure restrittive, la procura di Aosta ha immediatamente richiesto la convalida dell’arresto. Questa azione legale si inserisce in un contesto di lotta alle truffe, che purtroppo colpiscono frequentemente persone fragili come gli anziani.
L’arresto di questo uomo segna un passo importante nella prevenzione di simili episodi, richiamando l’attenzione della comunità sulla necessità di denunciare tentativi di truffa e di essere vigili. Le forze dell’ordine hanno ribadito l’importanza della cooperazione tra cittadini e istituzioni per sconfiggere il fenomeno della criminalità , proteggendo i più vulnerabili da abusi e inganni.