Un’importante operazione dei carabinieri della compagnia di Brunico si è conclusa con l’arresto di un 25enne di Gais, accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento, scaturito da indagini su movimenti sospetti, ha portato al sequestro di oltre 3 chilogrammi di droga di vario tipo, il cui valore sul mercato potrebbe superare i centomila euro.
L’operazione che ha portato all’arresto
Le indagini hanno inizio quando i carabinieri notano movimenti strani intorno a un condominio di Gais, insieme a un forte odore di marijuana proveniente da un appartamento. Approfondendo la situazione, gli agenti decidono di effettuare una perquisizione nell’abitazione di un giovane cameriere, apparentemente insospettabile. Durante questa operazione, i carabinieri rinvengono una quantità cospicua di sostanze stupefacenti, nascoste in vari punti dell’appartamento.
Nello specifico, sono stati trovati 2,3 chilogrammi di hashish, 740 grammi di marijuana e 92 grammi di cocaina. Ma le sorprese non finiscono qui: sono state scoperte anche 68 grammi di funghi allucinogeni e del materiale utilizzato per confezionare le dosi. La presenza di due bilancini di precisione ha ulteriormente confermato l’attività di spaccio.
Sequestro di denaro e conferma delle accuse
Oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno rinvenuto anche 3.800 euro in contante, denaro ritenuto provento dell’attività di traffico. Questa somma è stata immediatamente sequestrata. Il giovane è stato arrestato e successivamente trasferito in carcere a Bolzano per essere sottoposto a processo.
Dopo la convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha deciso di applicare al 25enne la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre le indagini continuano per capire l’ampiezza del traffico e le eventuali complici coinvolti.
Valutazione del mercato delle sostanze stupefacenti
Le analisi effettuate dal Laboratorio di analisi stupefacenti hanno rivelato che il quantitativo di droga sequestrato avrebbe potuto generare oltre 42.000 dosi destinate al mercato dello spaccio nella zona pusterese e della Valle Aurina. Questa informazione sottolinea l’importanza dell’operazione, poiché ha impedito la diffusione di una notevole quantità di sostanza stupefacente.
Le autorità competenti non escludono ulteriori interventi nella zona per contrastare il fenomeno dello spaccio e garantire la sicurezza dei cittadini. Le indagini continuano, e il caso del giovane cameriere di Gais potrebbe rivelare ulteriori elementi significativi per la comunità .