Arresti a civitavecchia: cinque casi di ricercati bloccati dalla polizia di frontiera

Arresti a civitavecchia: cinque casi di ricercati bloccati dalla polizia di frontiera

La Polizia di Frontiera di Civitavecchia arresta cinque ricercati, tra cui un tunisino per violenze e un polacco per evasione fiscale, rafforzando la sicurezza nel porto durante l’intenso traffico marittimo.
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Arresti a civitavecchia: cinque casi di ricercati bloccati dalla polizia di frontiera - Gaeta.it

La Polizia di Frontiera di Civitavecchia, sotto la direzione del Vice Questore Giorgia Iafrate, ha intensificato i controlli nel porto, portando all’arresto di cinque ricercati. Questi arresti coinvolgono individui richiesti sia a livello nazionale che internazionale per vari reati, dimostrando il costante impegno delle autorità nel mantenere la sicurezza durante un periodo di intenso traffico marittimo.

Arresto di un cittadino tunisino ricercato

Recentemente, un cittadino tunisino è stato arrestato dalla Polizia di Frontiera dopo essere tornato in Italia. Quella che sembrava una fuga ben pianificata si è trasformata in una cattura rapida e decisiva. L’individuo, già sottoposto a arresti domiciliari per violenze e minacce, era riuscito a fuggire in Tunisia prima dell’emissione dell’ordine di carcere da parte delle autorità italiane. Tuttavia, al suo ritorno, il personale di sicurezza ha prontamente bloccato l’uscita dal porto, assicurandosi di eseguire il mandato di arresto nei suoi confronti.

La difficoltà di individuare questi soggetti, spesso elusivi, richiede un monitoraggio costante da parte della Polizia di Frontiera. Nell’ultimo anno, l’unità ha attuato misure sempre più rigorose per prevenire il rientro di delinquenti noti, aumentando i controlli anche nei giorni di maggiore affluenza nel porto.

Cattura di un cittadino polacco per evasione fiscale

Un altro caso significativo è quello di un cittadino polacco, noto per la sua evasione fiscale in Germania. Le autorità tedesche avevano emesso un mandato di arresto che si estendeva anche a livello europeo. L’uomo è stato rintracciato mentre tentava di imbarcarsi su un traghetto diretto in Tunisia, convinto che ciò gli avrebbe permesso di sfuggire alla giustizia. Dopo un periodo di attenta osservazione da parte della Polizia di Frontiera, è stato arrestato e messo a disposizione della Corte di Appello di Roma, che avvierà la procedura di estradizione verso la Germania.

L’azione rapida degli agenti ha evitato che l’uomo riuscisse a far perdere le sue tracce, ribadendo l’importanza della cooperazione tra le diverse forze di polizia europee nella lotta contro la criminalità transnazionale.

Arresto di un cittadino rumeno per stalking

La Polizia di Frontiera ha anche arrestato un cittadino rumeno, accusato di stalking nei confronti della sua ex moglie. Questo soggetto, considerato molto pericoloso, aveva messo in atto una serie di atti intimidatori, tra cui la creazione di profili falsi sui social network per diffondere immagini intime della donna e ricattarla. Le minacce e le aggressioni si erano verificate anche in diversi Paesi europei, era già stato emesso un divieto di avvicinamento nei suoi confronti. L’arresto è avvenuto al suo arrivo da Barcellona, area in cui si era rifugiato per eludere la giustizia.

La prontezza nell’azione da parte delle forze dell’ordine ha dimostrato l’efficacia dei sistemi di allerta e monitoraggio, fondamentali per garantire la sicurezza delle vittime di stalking.

Fuga sventata di un cittadino olandese/tunisino

Un altro caso interessante ha visto il fermo di un uomo con doppia cittadinanza olandese e tunisina, colpito da un mandato di arresto europeo per gravi crimini, tra cui tentato omicidio e rapine. Gli agenti dell’ufficio di Civitavecchia sono riusciti a identificare e arrestare il soggetto mentre tentava di fuggire verso un Paese terzo. Questo arresto evidenzia come le operazioni di controllo nelle aree portuali siano essenziali nel prevenire la fuga di criminali.

Il fatto che il soggetto fosse in procinto di lasciare il territorio italiano era un chiaro segnale della pericolosità dell’individuo e dell’importanza di operazioni di sicurezza efficaci nel monitorare il transito di persone sospette.

Cattura di un cittadino italiano ricercato

Infine, la Polizia di Frontiera ha arrestato un quarantenne italiano, ricercato per violenze in Spagna e colpito da un mandato di cattura emesso dalla Procura di Tivoli. L’individuo, che viaggiava per motivi di lavoro, ha tentato di eludere il controllo facendo sostituire un autista nel tentativo di sfuggire all’arresto. I poliziotti, avvisati dei suoi movimenti, hanno prontamente intervenuto, bloccandolo dopo un breve inseguimento.

Questo ultimo arresto sottolinea l’importanza della cooperazione e della preparazione nei controlli di frontiera, specie in periodi di maggiore traffico, come in occasione dell’evento giubilare, dove è stato deciso di intensificare la vigilanza.

La serie di arresti effettuati dalla Polizia di Frontiera di Civitavecchia dimostra una strategia rigorosa e mirata per affrontare la criminalità transnazionale, con grande attenzione ai dettagli e una forte collaborazione tra le autorità locali e internazionali. Questo approccio ha reso il porto un luogo più sicuro per tutti i viaggiatori.

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