Arresti a Latina: indagine su violenza sessuale aggravata coinvolge famiglia e adolescenti

Arresti a Latina: indagine su violenza sessuale aggravata coinvolge famiglia e adolescenti

Indagine su violenza sessuale aggravata a Latina coinvolge Ferdinando Di Silvio e Laura De Rosa, genitori di una ragazza di 12 anni. Arresti e dibattito sui diritti dei minori emergono dalla vicenda.
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Arresti a Latina: indagine su violenza sessuale aggravata coinvolge famiglia e adolescenti - Gaeta.it

Le autorità di Latina sono giunte a un punto cruciale dell’indagine riguardante un gravissimo caso di violenza sessuale aggravata. Sotto i riflettori ci sono Ferdinando “Gianni” Di Silvio, sua moglie Laura De Rosa, e i genitori di una ragazza di soli 16 anni, coinvolta nella vicenda, che all’epoca dei fatti aveva appena 12 anni. La complessità della situazione ha suscitato un ampio dibattito sui diritti dei minori e sulla necessità di misure più rigorose per la loro protezione.

Le indagini iniziano dalla droga

L’inchiesta ha preso avvio nel contesto di un’operazione più ampia contro lo spaccio di droga, condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Latina. Durante l’attività di indagine, gli inquirenti hanno scoperto un traffico di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e cocaina, che aveva come principale base operativa l’abitazione di Di Silvio e De Rosa. Quest’ultima si è rivelata, non solo una casa di spaccio, ma anche una famiglia in vendita al degrado morale.

L’appartamento era condiviso con il figlio della coppia, all’epoca minorenne, e con una ragazza di soli 12 anni, che da tempo era entrata a far parte della loro vita. La gravità della situazione è emersa in modo allarmante quando si è scoperto che la minore era incinta ben due volte tra settembre 2020 e agosto 2022. Entrambi gli aborti che la ragazza ha subito, uno dei quali avvenuto in una clinica di Castellamare di Stabia, rilanciano interrogativi circa le circostanze che hanno portato a tali eventi.

Matrimoni minorili e gravidanze nelle famiglie coinvolte

Durante il periodo di gravidanza dell’adolescente, i due ragazzi, nonostante la loro giovane età, si sono sposati con rito rom. La complicata situazione non si è fermata qui, poiché un’ulteriore gravidanza ha portato alla nascita di una bambina, evidenziando come l’età e la condizione sociale dei coinvolti abbiano creato un contesto fertile per una serie di tragici eventi.

Il 4 febbraio, l’intervento delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di Gianni Di Silvio e Laura De Rosa; i genitori della ragazza sono stati anch’essi iscritti nel registro degli indagati, entrambi accusati di violenza sessuale aggravata. Le registrazioni delle telefonate intercettate dagli investigatori hanno messo in luce la consapevolezza delle famiglie riguardo alla gravità e all’illegalità della situazione in cui si trovavano.

Attività di protezione per la vittima

Oggi la giovane sedicenne si trova in una casa-famiglia, sotto la supervisione e l’assistenza dei servizi sociali del Comune di Latina. Questa misura è necessaria per garantire la sua sicurezza e il suo benessere, in attesa che la situazione legale si sviluppi ulteriormente. La presenza di vari organismi di supporto è fondamentale per assicurare alla vittima l’attenzione e le risorse di cui ha bisogno per affrontare le sue difficoltà.

I risvolti legali della vicenda sono seguiti molto da vicino dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari, che ha presentato una formale interrogazione ai ministri competenti. Ascari ha espresso forte preoccupazione per il benessere dei minori e per la prevenzione di atti di violenza e sfruttamento, che colpiscono in modo particolare le bambine. Ha inoltre messo in evidenza come l’ordinamento italiano proibisca esplicitamente i matrimoni per i minori di 16 anni, richiamando arti della Convenzione di Istanbul che obbligano gli Stati a proteggere i giovani da matrimoni forzati.

La vicenda ha gettato una luce inquietante sulla necessità di interventi non solo per garantire le norme vigenti, ma per promuovere una cultura di tutela e rispetto per i diritti delle giovani generazioni.

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