Artissima 2024: Un focus internazionale sull'arte contemporanea a Torino

Artissima 2024: Un focus internazionale sull’arte contemporanea a Torino

Artissima 2024, fiera d’arte contemporanea a Torino, presenta 189 gallerie da 34 paesi e un budget di 280.000 euro per opere e premi, consolidando il suo ruolo nel panorama artistico internazionale.
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Artissima 2024: Un focus internazionale sull'arte contemporanea a Torino - Gaeta.it

Artissima, la fiera d’arte contemporanea che da oltre trent’anni si tiene a Torino, si prepara a inaugurare la sua nuova edizione nel primo weekend di novembre presso l’Oval Lingotto. Con 189 gallerie provenienti da 34 paesi, di cui ben 37 partecipano per la prima volta, l’evento si conferma come punto di riferimento per la scoperta di giovani talenti e proposte artistiche fresche che possono colpire anche i collezionisti più esperti. Sotto la direzione di Luigi Fassi, Artissima avrà un’importanza crescente anche a livello internazionale, nonostante le sfide poste dalla Brexit che ha influito sui costi per le gallerie di Londra, luogo in forte espansione nel panorama artistico.

Investimenti e opere per la collettività

Una delle novità più interessanti di questa edizione è il budget di 280.000 euro stanziato dalla Fondazione per l’Arte Crt, il più elevato degli ultimi dodici anni. Questo budget non solo sosterrà l’acquisto di opere destinate ad arricchire le collezioni della Gam e del Castello di Rivoli, ma prevede anche l’assegnazione di 11 premi e un fondo specifico per le gallerie emergenti. Fassi evidenzia come le opere, che variano da un valore di 1.500 euro fino a diverse milioni, non saranno solo elementi di vendita, ma rappresenteranno anche un investimento per il patrimonio culturale della città, con un ampliamento delle collezioni pubbliche.

Torino come epicentro dell’arte

Fassi sottolinea il ruolo cruciale di Torino in questo contesto: “Questa è, a parte la Biennale di Venezia, la settimana più importante per l’arte contemporanea in Italia.” Il capoluogo piemontese diventerà il fulcro per curatori, direttori di musei, collezionisti e appassionati del settore, che si riuniranno per condividere idee, progetti e per scoprire nuove produzioni artistiche. L’importanza della fiera non è solo nel numero di visitatori, ma nella qualità delle sinergie che si stanno creando con le principali istituzioni cittadine. Tre direttori di Artissima risiedono a Torino e portano con sé esperienze e relazioni che arricchiscono l’evento.

Attenzione ai collezionisti e nuove opportunità

Un elemento distintivo di Artissima è l’attenzione costante ai collezionisti. Fassi chiarisce che sono state attivate ricerche mirate per attrarre collezionisti, in sinergia con le gallerie partecipanti. L’obiettivo è aumentare “il tasso di scoperta e ricerca”, aprendo nuove opportunità a chi desidera arricchire la propria collezione d’arte. Gli organizzatori notano un’interessante crescita della fascia dei collezionisti over 50, che sono determinati a consolidare il proprio status in un mercato dell’arte in continua evoluzione. La fiera non rappresenta solo un luogo di transazione commerciale, ma un ambiente accogliente dove i collezionisti si sentono veramente a casa, come confermato da Fassi, il quale ribadisce che, nonostante le difficoltà affrontate quest’anno, “il mercato ha i suoi punti di forza.”

La preparazione di Artissima 2024 promette quindi di riservare molte sorprese e confermare ulteriormente il suo ruolo come centro vitale per l’arte contemporanea in Italia e nel contesto europeo.

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