Lo scorso mese, nel quartiere dell’Eur a Roma, si è concluso il centro estivo della AS Roma dedicato ai bambini provenienti da contesti sociali difficili. Questo progetto è stato un’opportunità unica per i giovani partecipanti di vivere esperienze inclusivi e solidali.
GIOCO E CONDIVISIONE: I MOMENTI SALIENTI DEL CAMP ESTIVO
Durante le due settimane di attività, i bambini hanno potuto partecipare a varie attività, inclusa una partita di calcio dedicata alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. L’AS Roma Social Camp ha offerto un ambiente accogliente e stimolante, promuovendo valori di rispetto e collaborazione tra i partecipanti.
ISTRUZIONE E SENSIBILIZZAZIONE: UN APPROCCIO OLISTICO
Oltre alle attività sportive, il centro estivo ha incluso lezioni di giornalismo per sensibilizzare i bambini sull’importanza dell’uso consapevole dei media. Inoltre, sono state organizzate sessioni di sensibilizzazione sull’ambiente per promuovere uno stile di vita sostenibile e responsabile tra i giovani partecipanti.
OSPITI SPECIALI E MOMENTI INDIMENTICABILI
Durante il centro estivo, i bambini hanno avuto l’opportunità di allenarsi con atleti con disabilità intellettivo-relazionali, sperimentando il valore dell’inclusione e della diversità. La presenza della calciatrice dell’AS Roma, Eseosa Aigbogun, ha aggiunto un tocco speciale all’esperienza, ispirando i giovani con la sua determinazione e passione per lo sport.
UNA CONCLUSIONE EMOZIONANTE CON OSPITI ILLUSTRI
La giornata finale dell’AS Roma Social Camp ha visto la partecipazione di importanti personalità, tra cui il direttore della Caritas diocesana di Roma, Giustino Trincia. Durante l’evento, sono stati consegnati agli intervenuti attestati di partecipazione e gadget dell’AS Roma, come simboli tangibili di due settimane di divertimento, apprendimento e solidarietà.
UNA LEZIONE DI VITA ATTRAVERSO LO SPORT
Il centro estivo della AS Roma ha dimostrato che lo sport può essere un potente strumento di inclusione sociale e di educazione. Grazie a iniziative come questa, i bambini provenienti da contesti svantaggiati hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica e positiva, che sicuramente lascia un segno profondo nei loro cuori e nelle loro menti.