Il 2025 è iniziato con un momento di profonda riflessione in Assemblea capitolina, dove oggi si è commemorato il tragico destino di due giovani studentesse, Ilaria Sula e Sara Campanella, vittime di femminicidio. Questo evento ha riunito l’intera aula in un minuto di silenzio, evidenziando la crescente preoccupazione per la violenza di genere e il desiderio di unire forze politiche e cittadini in un impegno comune per la prevenzione di tali atti.
Raccoglimento in Assemblea capitolina
Su iniziativa della capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, Valeria Baglio, l’Assemblea ha aperto la sessione con un momento di raccoglimento dedicato alle due studentesse, separate drammaticamente dalle loro vite a Roma e Messina. Il gesto non ha solo commemorato le singole vite spezzate, ma ha anche rappresentato una riflessione più ampia su tutte le vittime di femminicidio. L’assemblea ha accolto con una votazione unanime una mozione presentata dalla consigliera Giulia Tempesta, volta a rafforzare il supporto istituzionale contro la violenza di genere.
Il numero antiviolenza proiettato sul Palazzo Senatorio
Tra le principali richieste della mozione vi è l’idea di proiettare il numero antiviolenza 1522 sulla facciata del Palazzo Senatorio. Questa proposta intende aumentare la visibilità del servizio e incoraggiare le donne e le loro famiglie a cercare aiuto. L’iniziativa rappresenta un primo passo per sensibilizzare l’intera comunità cittadina. La sinergia fra istituzioni e cittadini è fondamentale per creare un ambiente in cui le donne non si sentano più isolate o senza supporto nelle situazioni di rischio.
Le dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la perdita di Ilaria e Sara, sottolineando l’importanza delle manifestazioni promosse dagli studenti in difesa dei diritti delle donne. “Queste ragazze hanno dato voce a una battaglia che non deve fermarsi”, hanno dichiarato. Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha preso parola, evidenziando l’impegno concreto delle istituzioni nel combattere la violenza di genere. Gualtieri ha annunciato l’incremento dei centri antiviolenza e nuove azioni educative per sensibilizzare i giovani rispetto a questo delicato tema.
Un futuro di maggiore consapevolezza
La giornata di oggi ha messo in evidenza quanto sia cruciale il ruolo delle istituzioni nel combattere la violenza sulle donne. Le parole di sostegno e le iniziative concrete sono un passo verso un cambiamento culturale. La speranza è che momenti come quello di oggi possano contribuire a costruire una società più inclusiva e attenta, dove ogni donna possa sentirsi al sicuro. La lotta contro la violenza di genere richiede un impegno collettivo e continuo, affinché tragedie come quelle di Ilaria e Sara possano finalmente avere fine.