Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha espresso critiche serrate nei confronti dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un congresso del suo partito a Roma, tenutosi il 29 marzo 2025. Secondo Calenda, le ambizioni di Trump si concentrano su un obiettivo ben preciso: smantellare l’Unione Europea e allearsi con il presidente russo Vladimir Putin. Questa dichiarazione rivela non solo la posizione di Calenda riguardo alla politica internazionale, ma anche le preoccupazioni crescenti sull’orientamento geopolitico che i leader mondiali adotteranno in futuro.
Le dichiarazioni di Calenda al congresso
Durante il congresso di Azione, Calenda ha ribadito la sua identità di atlantista, sottolineando il suo impegno per i rapporti transatlantici. Ha ricordato il suo ruolo nella negoziazione di un accordo di libero scambio, evidenziando l’importanza che l’alleanza con gli Stati Uniti riveste per l’Europa. Tuttavia, ha espresso un forte scetticismo riguardo alle intenzioni di Trump. “Quello che Trump vuole fare è demolire l’Europa e predarla insieme a Putin,” ha affermato, evidenziando le implicazioni potenzialmente devastanti di una simile alleanza.
Calenda ha anche messo in luce la strategia di altri leader europei, come il presidente francese Emmanuel Macron e il leader laburista britannico Keir Starmer. Entrambi, secondo Calenda, stanno cercando di mantenere un dialogo con Trump, sottolineando l’importanza di preservare i legami con gli Stati Uniti nonostante le tensioni. Questo approccio, che Calenda approva, dimostra un’importanza concreta di cooperare con Washington, in primis per ragioni legate alla NATO.
Rischi di guerra commerciale e crescita internazionale
Una parte significativa del discorso di Calenda ha riguardato il tema delle guerre commerciali. Secondo il leader di Azione, il rischio di una guerra commerciale può seriamente compromettere la crescita economica a livello globale. “Il rischio che quasi diventa certezza è che la guerra commerciale rischia di radere al suolo la crescita internazionale,” ha dichiarato. Questa previsione non è solo pessimistica, ma riflette una comprensione acuta delle dinamiche economiche correnti, dove le tensioni tra grandi potenze possono avere effetti devastanti sugli scambi e sugli investimenti.
Calenda ha esortato a riflettere sulle strategie efficaci da adottare per fronteggiare questi “bulli” politici e commerciali. Con un tono deciso, ha sottolineato l’importanza di rispondere con fermezza a qualsiasi tipo di aggressione economica. Le sue parole suggeriscono la necessità di una risposta unita e strategica da parte dell’Unione Europea per contrastare eventuali minacce da parte di attori esterni, come gli Stati Uniti e la Russia.
La posizione dell’Unione Europea e le sue sfide
La posizione dell’Unione Europea nella geopolitica attuale si trova ad affrontare numerosi ostacoli. La nuova amministrazione negli Stati Uniti cambia le dinamiche già fragili del rapporto transatlantico. Il discorso di Calenda al congresso riflette una preoccupazione condivisa da molti analisti politici: l’Unione Europea deve trovare una propria autonomia, senza risultare vulnerabile a chi cerca di sfruttarla per i propri scopi.
Le parole di Calenda sollevano interrogativi significativi su quale direzione prenderà l’Europa di fronte a tali sfide. L’alleanza con gli Stati Uniti è fondamentale, ma l’Unione deve anche rafforzare i propri legami interni e sviluppare una voce conduttiva sulla scena internazionale. Per affrontare questa fase complessa, crea la necessità di rinnovare le strategie politiche e commerciali, salvaguardando la stabilità e la prosperità del continente europeo.
Il congresso di Azione, quindi, diventa non solo un palco per le critiche a Trump, ma un momento di riflessione sull’identità futura dell’Europa. Questo confronto potrà delineare come il continente affronterà le sfide globali e come si rapporterà a potenze emergenti e storiche nel contesto internazionale.