Il recente malfunzionamento delle reti informatiche ha causato disagi significativi per i passeggeri in partenza e arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Migliaia di viaggiatori si sono trovati a dover affrontare voli cancellati e ritardi interminabili. Mentre le compagnie aeree cercano di far fronte alla situazione, l’Associazione Diritti Utenti e Consumatori fa chiarezza sui diritti dei passeggeri, evidenziando che le norme europee tutelano i viaggiatori, anche in caso di incidenti tecnici. Ecco cosa sapere per ottenere il rimborso richiesto.
i disagi nei trasporti aerei
un blackout imprevisto
Il blocco nei sistemi informatici è avvenuto a causa di un presunto “aggiornamento dei sistemi Microsoft“, che ha generato confusione e malcontento tra i passeggeri di Fiumicino e in altri aeroporti europei. Le lunghe file e il caos all’interno delle strutture aeroportuali hanno messo a dura prova la pazienza di centinaia di migliaia di viaggiatori. Con il mondo intero in attesa di partire o di tornare a casa, molti hanno trascorso ore in attesa di informazioni sui loro voli, con la frustrazione che cresceva a ogni minuto di attesa.
la ricerca di indennizzi
Il malcontento non si è fermato all’aeroporto; i viaggiatori hanno iniziato a contattare le compagnie aeree per richiedere i rimborsi previsti per i disagi subiti. Tuttavia, molte compagnie, nelle prime fasi della crisi, hanno risposto alle richieste con una disponibilità limitata, offrendo principalmente riprotezione su voli alternativi e assistenza di base. La stragrande maggioranza dei passeggeri ha così avvertito l’urgenza di conoscere i propri diritti, sostenuti dall’ADUC, che ha comunicato chiaramente che i diritti di indennizzo sono ancora validi anche in caso di problemi tecnici.
diritti dei passeggeri in caso di cancellazione e overbooking
i rimborsi e le compensazioni
In situazioni di cancellazione del volo o di overbooking, esistono regole precise da seguire. Se un viaggiatore decide di rinunciare al volo a causa di queste circostanze, ha diritto a un rimborso completo del prezzo del biglietto. Alternativamente, può chiedere un volo alternativo, tenendo conto che l’assistenza deve comprendere anche pasti, bevande e, se necessario, l’alloggio. Le compensazioni monetarie fissate dalle normative europee variano in base alla lunghezza del volo: per distanze inferiori a 1.500 km si riceveranno 250 euro, 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 km, e 600 euro per quelli superiori a tale soglia. Tuttavia, questo indennizzo può ridursi del 50% se il ritardo nell’arrivo non supera un certo numero di ore.
le modalità di richiesta del rimborso
La modalità di ricezione del rimborso è a discrezione del passeggero, potendo scegliere tra contante o buono. È importante notare, tuttavia, che l’indennizzo non sarà dovuto se il passeggero è stato informato dell’eventuale cancellazione o cambiamento del volo almeno due settimane prima della partenza. Ciò sottolinea l’importanza di informarsi adeguatamente sui diritti prima di intraprendere la propria viaggio.
la giurisprudenza europea a favore dei passeggeri
l’importanza della sentenza della corte di giustizia
In caso di ritardi, l’indennizzo è previsto in misura simile a quello per cancellazioni e overbooking, ma con specifiche condizioni: per voli fino a 1.500 km, il ritardo deve essere di almeno due ore, per quelli fino a 3.500 km deve essere di tre ore, e quattro ore per distanze superiori a quella soglia. Nonostante le normative siano chiare, la richiesta di risarcimento in caso di ritardo non è automatica e spetta al passeggero farsi avanti.
opzioni legali se non si ottiene il rimborso
Se le compagnie aeree si rifiutano di rispettare le norme e di fornire i rimborsi dovuti, l’ADUC consiglia di prendere in considerazione un’azione legale. Questa linea d’azione è sostenuta da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea favorevole ai diritti dei consumatori, il che implica che ci siano strumenti legali a disposizione per tutelare gli utenti. È fondamentale che i passeggeri si informino sui loro diritti e non esitino a farli valere, affinché episodi come quello attuale non possano ripetersi senza conseguenze per le compagnie coinvolte.