Il Carpi ha accolto di recente il quinto appuntamento dell’Integrity Tour, un’iniziativa promossa da Lega Pro e Sportradar AG, in sinergia con l’Associazione Italiana Calciatori. Questo progetto è dedicato a formare i club, in particolare quelli della Serie C, per prevenire fenomeni di match fixing e promuovere l’integrità nello sport.
Un’importante iniziativa per la formazione dei calciatori
Il workshop si è svolto presso gli impianti del Carpi e ha raccolto i membri della prima squadra e della formazione primavera. L’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Emanuele Paolucci, segretario generale della Lega Pro, e Marcello Presilla, responsabile per l’Integrity in Italia di Sportradar AG. Entrambi hanno condiviso con i calciatori informazioni cruciali su regole e comportamenti da adottare per difendere l’integrità sportiva.
I relatori hanno messo in evidenza l’importanza di riconoscere e contrastare le pratiche illecite nel calcio, presentando casi concreti e guidelines per il corretto comportamento in campo e fuori. La formazione è pensata non solo per i giocatori, ma anche per dirigenti e tecnici, sottolineando la necessità di un approccio collettivo nella lotta contro il match fixing.
Il ruolo di Emanuele Paolucci e dei relatori
Emanuele Paolucci ha illustrato l’importanza del progetto educativo, dichiarando che la Lega Pro ha intrapreso un percorso di formazione significativo. “Vogliamo fornire ai nostri atleti e ai membri dello staff gli strumenti per contrastare le irregolarità”, ha spiegato il segretario. La sua intenzione è quella di coinvolgere tutti i soggetti legati al mondo del calcio per creare un ambiente sportivo sano e rispettoso delle regole.
Marcello Presilla ha arricchito il dibattito presentando dati e statistiche su quanto il match fixing possa danneggiare non solo gli sportivi, ma anche la reputazione dei campionati e dei club. La conoscenza e la consapevolezza rappresentano chiavi fondamentali per neutralizzare questi fenomeni.
Questo tipo di incontri formativi mira a far capire ai giocatori che la loro integrità è un valore da proteggere in ogni momento della loro carriera. Durante il workshop sono state offerte anche testimonianze dirette di atleti che hanno vissuto situazioni compromettenti, portando a un confronto aperto su temi delicati.
La risposta del Carpi
Alla tavola rotonda ha preso parte anche Enrico Bonzanini, direttore generale del Carpi, che ha evidenziato l’importanza di simili eventi. “Siamo grati a Lega Pro, Sportradar e Aic per aver organizzato un incontro così formativo”, ha commentato. La direzione del Carpi ha colto l’occasione per ribadire il proprio impegno nella sensibilizzazione dei tesserati e nella tutela dei valori genuini del calcio.
Il direttore ha anche espresso l’intenzione del club di continuare a collaborare con le istituzioni per garantire che formazione e prevenzione siano al centro della vita sportiva. Questo approccio proattivo è fondamentale per affrontare le problematiche legate al match fixing, creando un ambiente di fiducia e professionalità.
Il successo di eventi come l’Integrity Tour mostra l’importanza di un impegno costante e condiviso fra i vari attori del mondo calcistico, affinché i principi di correttezza e onestà possano essere trasmessi alle nuove generazioni di calciatori.