Castelfranco Emilia: test di una miscela di gas naturale e idrogeno nella rete distributiva

Castelfranco Emilia: test di una miscela di gas naturale e idrogeno nella rete distributiva

Castelfranco Emilia avvia la prima sperimentazione nazionale di una miscela di gas naturale e idrogeno, segnando un passo importante verso la sostenibilità energetica e l’innovazione nel settore.
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Castelfranco Emilia: test di una miscela di gas naturale e idrogeno nella rete distributiva - Gaeta.it

In un passo significativo verso la sostenibilità energetica, Castelfranco Emilia, nel Modenese, si è resa protagonista della prima immissione a livello nazionale di una miscela di gas naturale e idrogeno. Questa innovativa sperimentazione, che funziona con una percentuale di idrogeno pari al 5%, è stata avviata dalla società Inrete Distribuzione Energia. Quest’ultima fa parte del Gruppo Hera e ha attivato il progetto grazie a un protocollo siglato con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, oltre che con il Comitato Italiano Gas.

La sperimentazione e il protocollo di sicurezza

Il protocollo di intesa consente l’effettuazione di test su miscele di gas metano con una percentuale di idrogeno che può arrivare fino al 10%. Questo processo avviene nel rispetto di rigorose norme di sicurezza, per garantire che ogni fase della sperimentazione si svolga in condizioni controllate. Durante la presentazione dell’iniziativa, tenutasi a Castelfranco, sono intervenuti vari esponenti locali e regionali, fra cui il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano, accanto a dirigenti del Gruppo Hera come Cristian Fabbri e Orazio Iacono.

La sperimentazione, che si concluderà il 3 aprile, si concentra su un segmento di rete isolato che fornisce gas a circa 40 famiglie della città. Gli abitanti coinvolti sono stati informati in anticipo, garantendo trasparenza e coinvolgimento della comunità in un’iniziativa che punta a ridurre l’impatto ambientale.

Il valore della miscelazione e la futura applicabilità

L’introduzione dell’idrogeno nella rete del gas rappresenta uno sviluppo significativo nella ricerca di fonti energetiche più pulite. Questa miscela di gas è considerata un passo importante verso la transizione energetica, poiché l’idrogeno è un vettore energetico a basso impatto ambientale. La sperimentazione non solo testifica l’efficacia del blend nella distribuzione, ma offre anche spunti per l’integrazione futura dell’idrogeno in altre reti nazionali.

Il presidente della Regione De Pascale ha enfatizzato l’importanza della collaborazione tra le imprese e la ricerca tecnologica, evidenziando come questo progetto possa fare da avamposto nell’innovazione. L’idrogeno, pur essendo una tecnologia conosciuta, ha trovato resistenza in Italia, a causa di vari fattori culturali. Attraverso questo test, Castelfranco Emilia rappresenta un esempio di come sia possibile superare tali ostacoli.

Commenti dai protagonisti dell’iniziativa

L’amministratore delegato del Gruppo Hera, Orazio Iacono, ha sottolineato che il modello di impresa del Gruppo punta a coniugare la crescita industriale con una concretizzazione della sostenibilità. E ha aggiunto, riferendosi agli investimenti strategici, che è fondamentale sviluppare le attività in un contesto che renda i territori non solo competitivi, ma anche capaci di affrontare le sfide impostate dall’evoluzione globale.

Durante gli interventi, è stato evidente l’impegno dei rappresentanti del settore gas, i quali hanno confermato il loro interesse e la loro voglia di investire nell’innovazione, sottolineando che questo progetto non può che segnalare l’inizio di una nuova era nella gestione energetica. Castelfranco Emilia, quindi, non è solo un luogo di sperimentazione, ma si proietta come un faro nella transizione verso forme di energia più sostenibili.

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