Censimenti annuali dei cervi in provincia: un impulso alla gestione della fauna selvatica

Censimenti annuali dei cervi in provincia: un impulso alla gestione della fauna selvatica

Il Servizio forestale provinciale di Bolzano monitora le popolazioni di cervo rosso dal 2000, affrontando sfide ecologiche e sociali per garantire un equilibrio tra fauna selvatica e attività agricole.
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Censimenti annuali dei cervi in provincia: un impulso alla gestione della fauna selvatica - Gaeta.it

Dal 2000, il Servizio forestale provinciale della provincia di Bolzano è impegnato in censimenti sistematici dei cervi, con l’obiettivo di monitorare lo stato delle popolazioni selvatiche. Questo lavoro permette di stabilire strategie di intervento efficaci in caso di fluttuazioni demografiche significative. Il cervo rosso, il più grande ruminante selvatico europeo, è al centro di queste attività, grazie alla sua rilevanza ecologica e culturale. Scopriamo insieme come avvengono queste operazioni e quali sfide si presentano.

Monitoraggio delle popolazioni di cervo rosso

Il censimento dei cervi è considerato un lavoro essenziale nella gestione della fauna selvatica. Luis Walcher, assessore provinciale alle Foreste, mette in evidenza l’importanza di conciliare il benessere degli ecosistemi con le esigenze umane. Gli esperti del settore devono trovare un equilibrio tra le necessità ecologiche, economiche e sociali, gestendo la presenza degli ungulati nei vari habitat.

Ogni anno, queste operazioni forniscono dati fondamentali per la pianificazione di interventi che mirano a prevenire conflitti tra gli animali e l’attività agricola. In questo contesto, il cervo rosso gioca un ruolo cruciale. Il suo mantello caratteristico, di colore rosso-marrone, rende facilmente riconoscibile questo animale nel suo ambiente naturale, contribuendo a esaltare la biodiversità della regione.

Tecniche di censimento

Per garantire una raccolta dati accurata, vengono utilizzate diverse tecniche di censimento. Dominik Trenkwalder, un funzionario dell’Ufficio Gestione fauna selvatica, spiega che gli esperti effettuano le rilevazioni principalmente di notte, illuminando le aree aperte con fari speciali. Recentemente, si sono aggiunte le termocamere, tecnologiche in grado di individuare la presenza di cervi e altri ungulati. Questa procedura evita il rischio di doppia conteggiatura, poiché tutti i siti di censimento devono essere osservati simultaneamente.

Organizzare queste attività richiede un grande sforzo. Ogni riserva necessita di squadre di conteggio composte da membri del Corpo forestale provinciale, della Ripartizione provinciale Foreste, insieme a guardie venatorie e cacciatori. Questo sistema di collaborazione è cruciale per ottenere un quadro preciso e completo della popolazione di cervi sul territorio.

Crescita delle popolazioni e sfide future

Negli ultimi due decenni, le popolazioni di cervo rosso hanno mostrato un trend crescente in tutta Europa centrale. Secondo Günther Unterthiner, direttore della Ripartizione Servizio forestale, la disponibilità di paesaggi agricoli aperti e il cambiamento climatico sono fattori che contribuiscono a questo aumento. I dati mostrano che nel 2005 erano circa 5.000 i cervi presenti, mentre oggi il numero è quasi raddoppiato, superando le 10.000 unità. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle aree occidentali della provincia, ma i numeri stanno crescendo anche nelle regioni centrali ed orientali.

Il notevole aumento della popolazione di cervi presenta notevoli sfide. Agricoltori e silvicoltori sono chiamati ad affrontare il problema dei danni alle coltivazioni e ai boschi. Le misure venatorie da sole non risultano sufficienti per controllare le popolazioni; è necessaria un’azione integrata. È fondamentale sviluppare strategie che rispondano alle varie esigenze degli utilizzatori del territorio e che garantiscano un approccio sostenibile alla gestione della fauna selvatica.

Queste ricerche e interventi collaborativi sono essenziali per preservare non solo la fauna selvatica locale ma anche il paesaggio culturale della provincia, permettendo coesistenza tra natura e attività umane.

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