Chiara Graziani esplora l'autenticità dei vini friulani durante la visita ai Colli Orientali

Chiara Graziani esplora l’autenticità dei vini friulani durante la visita ai Colli Orientali

Chiara Graziani, sommelier di Copenaghen, esplora i vini dei Colli Orientali del Friuli, evidenziando la loro qualità e autenticità, ma sottolineando la necessità di una maggiore visibilità nel mercato europeo.
Chiara Graziani esplora l27aute Chiara Graziani esplora l27aute
Chiara Graziani esplora l'autenticità dei vini friulani durante la visita ai Colli Orientali - Gaeta.it

L’enologia in Friuli si distingue non solo per la varietà dei suoi vini, ma anche per la passione degli artigiani locali. Chiara Graziani, sommelier di prestigio e Floor Manager del ristorante Geranium a Copenaghen, ha recentemente condiviso le sue impressioni sui vini della regione durante una visita organizzata dal Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo. Il suo commento evidenzia il potenziale e l’autenticità dei prodotti vinicoli locali, indispensabili per attrarre l’attenzione del panorama enologico europeo.

L’esperienza di Chiara Graziani nei Colli Orientali del Friuli

Durante la visita alle cantine dei Colli Orientali, Graziani ha avuto l’opportunità di scoprire la biodiversità e la storia enologica del territorio. “Visitare la zona dei Colli Orientali del Friuli ha significato esplorare questa realtà autentica,” ha sottolineato. La regione, sebbene relativamente piccola, offre una gamma di vini che si distingue per carattere e qualità. La luce naturale, il clima e la varietà dei terreni contribuiscono a creare vini unici, che riflettono il lavoro dei viticoltori e delle tecniche di vinificazione tradizionali.

Graziani porta con sé l’esperienza di una professionista che ha lavorato in ambienti altamente competitivi, e sa quanto sia importante valorizzare le storie dietro i vini. “Il vino è più di una semplice bevanda; è il risultato di un percorso fatto bene e raccontato con passione,” ha affermato. Questa attenzione alla narrazione è cruciale per fare breccia nel cuore dei consumatori, soprattutto in un mercato in cui la curiosità e la ricerca di prodotti autentici ricoprono un ruolo fondamentale.

Il potenziale inespresso dei vini friulani

Graziani ha identificato una sfida significativa per i vini del Friuli, ovvero la necessità di una maggiore visibilità. “A parte qualche Sauvignon, già noto a livello internazionale, i vini friulani necessitano di un racconto più incisivo,” ha dichiarato. Nonostante l’ottima qualità, molti di questi vini rimangono sconosciuti al grande pubblico. Tuttavia, quando vengono proposti, riescono a conquistare appassionati e intenditori, ricevendo sempre una risposta calorosa nei ristoranti.

La sommelier ha notato anche un aspetto che colpisce durante i suoi assaggi: la coesione che pervade la comunità di vignaioli friulani. “C’è un forte desiderio di crescita e promozione del territorio, che è visibile in questo gruppo di produttori,” ha raccontato. La collaborazione tra le cantine e il desiderio di investire nella promozione del Friuli stanno lentamente ma inesorabilmente trasformando la percezione del vino friulano a livello nazionale e internazionale.

Il fascino del Friulano e l’abbinamento con la cucina nordica

Tra i vitigni che più hanno colpito Graziani è spiccato il Friulano, lodato per la sua capacità di evolvere nel tempo. “Ho assaggiato bottiglie di vent’anni che sono ancora vive e vibranti, con espressioni fresche e giovani,” ha detto. La versatilità di questo vitigno non solo affascina per la sua qualità intrinseca, ma offre anche opportunità uniche di abbinamento gastronomico.

Graziani ha descritto con entusiasmo un abbinamento specifico fra il Friulano e una pietanza danese. Pensando a un piatto tipico che include mandorla, noci fresche, tartufo e spuma di cavolfiore fermentato, ha notato come la spiccata acidità del vino riesca a bilanciare e ripulire il palato, creando un equilibrio perfetto. Questo tipo di sinergia fra vino e piatti rappresenta un’opportunità non solo per il settore gastronomico, ma anche per la promozione di un’identità culturale che valorizza i prodotti locali di entrambe le tradizioni culinarie.

La combinazione di vini di alta qualità e storia locale autentica rende i Colli Orientali del Friuli una destinazione interessante per gli appassionati di vino e gastronomia, rendendo visibile un patrimonio voglioso di farsi scoprire.

Change privacy settings
×