Chiavari, il ricordo di Roberto Pettinaroli: incontri per la giustizia e il sostegno ai detenuti

Chiavari, il ricordo di Roberto Pettinaroli: incontri per la giustizia e il sostegno ai detenuti

Roberto Pettinaroli, giornalista e attivista di Chiavari, ha lasciato un’eredità significativa attraverso il sostegno alla campagna “Verità per Regeni” e incontri con detenuti, promuovendo giustizia e dialogo sociale.
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Chiavari, il ricordo di Roberto Pettinaroli: incontri per la giustizia e il sostegno ai detenuti - Gaeta.it

Il giornalista Roberto Pettinaroli è stato un attivista instancabile nell’ambito di molte iniziative sociali a Chiavari. Tra i più significativi, il sostegno alla campagna “Verità per Regeni” e i progetti di incontri con detenuti nel carcere locale. Queste attività dimostrano il suo impegno costante per portare alla luce questioni importanti e favorire il dialogo tra diverse realtà sociali.

Il sostegno alla campagna “Verità per Regeni”

Roberto Pettinaroli ha dedicato una parte significativa del suo tempo alla campagna “Verità per Regeni”, in collaborazione con altre figure locali come Andrea Lavarello, ex sindaco di Sestri Levante. Lavarello, visibilmente commosso, ha commentato quanto fosse stimolante e contagioso il fervore di Pettinaroli, descritto come un “vulcano di idee”. La collaborazione è iniziata attraverso un incontro con i genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano assassinato in Egitto nel 2016. Da quel momento, sono seguite diverse iniziative che avevano come obiettivo mantenere alta l’attenzione sulla giustizia e sulla fase processuale legata all’omicidio di Regeni.

Un esempio di queste iniziative è stato lo spettacolo organizzato al Teatro Cantero. I fondi raccolti durante l’evento sono stati destinati a supportare la ricostruzione di Arquata del Tronto dopo il terremoto. Questo progetto ha riunito diverse comunità attorno a una causa comune, mostrando l’importanza di unire forze per affrontare le ingiustizie e sostenere chi ha subito delle difficoltà.

Incontri con i detenuti a Chiavari

Oltre alla campagna per Regeni, Roberto Pettinaroli ha avviato un’altra iniziativa che si rivolgeva a un aspetto spesso tralasciato della società: il rapporto con i detenuti. In collaborazione con Andrea Plebe, Pettinaroli aveva pianificato una serie di incontri al carcere di Chiavari, coinvolgendo scrittori e giornalisti in un dialogo costante con i detenuti. L’iniziativa nasceva dall’idea che la letteratura e il giornalismo potessero contribuire a una forma di riabilitazione, fornendo ai detenuti uno spazio per esprimere le loro storie e riflessioni.

Andrea Plebe ha spiegato che questi incontri erano stati ben accolti e che, proprio nel giorno della scomparsa di Pettinaroli, era programmato un nuovo incontro. Questa iniziativa rifletteva una sensibilità particolare verso le problematiche sociali, incarnando un tentativo di dare voce a chi spesso viene dimenticato. Il lavoro di Roberto, nonostante fosse accompagnato da momenti di sfida e complessità, ha avuto un impatto significativo e ha contribuito a un clima di apertura e comprensione all’interno del carcere.

L’eredità di Roberto Pettinaroli

L’operato di Roberto Pettinaroli ha lasciato un’impronta indelebile nella sua comunità. Le sue iniziative dimostrano come il giornalismo possa andare oltre la mera cronaca, diventando uno strumento di cambiamento sociale. Grazie al suo approccio attivo e al desiderio di fare la differenza, ha riunito persone con ideali simili per affrontare questioni di giustizia e impegno civile.

La lotta per la verità su Giulio Regeni e gli incontri al carcere di Chiavari sono solo due dei molti esempi della sua dedizione. I suoi collaboratori e amici hanno in mente l’immensa passione che Pettinaroli metteva in ogni progetto, instillando in chi lo circondava il valore della giustizia e dell’umanità. Le sue idee e iniziative continueranno a ispirare chi crede in un mondo più giusto e inclusivo.

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