Cocullo accoglie il convegno “L’Italia dei Miracoli”: un viaggio nella cultura popolare

Cocullo accoglie il convegno “L’Italia dei Miracoli”: un viaggio nella cultura popolare

Cocullo ospiterà il convegno “L’Italia dei Miracoli” il 12 aprile 2025, esplorando i riti di San Domenico Abate e il tarantismo mediterraneo, per valorizzare le tradizioni culturali locali.
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Cocullo accoglie il convegno “L’Italia dei Miracoli”: un viaggio nella cultura popolare - Gaeta.it

Cocullo si prepara per un’importante manifestazione culturale il 12 aprile 2025. La sala consiliare del Comune ospiterà il convegno “L’Italia dei Miracoli”, un evento dedicato ai riti legati a San Domenico Abate, al fenomeno del tarantismo mediterraneo e all’importanza della cultura popolare nell’Italia di oggi. Questo incontro si candida a diventare un momento di riflessione profonda e di valorizzazione delle tradizioni che caratterizzano la comunità locale e non solo.

Un evento di grande significato culturale

Il convegno, fortemente sostenuto dalla Comunità di Cocullo, avrà come obiettivo principale quello di esplorare e comprendere le radici storiche e spirituali che si intrecciano attorno alla figura di San Domenico Abate. Non è solo un modo per prepararsi in vista della Festa del Santo, in programma il primo maggio, ma rappresenta anche l’occasione per richiamare l’attenzione su tradizioni storiche che attraggono ogni anno migliaia di visitatori e pellegrini. A Cronaca di Cocullo, si sottolinea dunque l’importanza di questa iniziativa, che si affianca ad altre manifestazioni culturali di grande interesse nella regione.

Relatori e testimonianze di prestigio

Tra i relatori di spicco del convegno ci sarà Marino Niola, noto antropologo e scrittore di “L’Italia dei miracoli”, il cui lavoro dedica un intero capitolo al comune abruzzese di Cocullo. Niola porterà la sua esperienza e le sue indagini approfondite sui rituali legati al culto di San Domenico, presentando al pubblico una visione che unisce storia, antropologia e cultura. Insieme a lui, Vincenzo Santoro, responsabile Cultura dell’ANCI, con il suo libro “Il tarantismo mediterraneo”, contribuirà a delineare un quadro ampio sui culti antichi e le pratiche collettive che caratterizzano il Sud Italia.

Questi interventi saranno affiancati da elementi di riflessione e testimonianze da parte di esponenti locali e studiosi che, come Massimo Alesii e Lia Giancostofaro, arricchiranno il dibattito con le loro osservazioni e ricerche. Un momento di confronto che promette di mettere in luce non solo la diversità delle pratiche tradizionali, ma anche l’importanza che queste rivestono per l’identità culturale di una comunità.

Riflessioni finali sul culto di San Domenico

Il sindaco di Cocullo, Sandro Chiocchio, darà il benvenuto ai partecipanti, creando un’atmosfera di accoglienza e identità. Le conclusioni del convegno saranno affidate a Gianni Letta, accademico dei Lincei, che si propone di offrire una sintesi conclusiva sul significato della devozione popolare. Il suo intervento promette di chiudere la giornata con riflessioni che possano stimolare una maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare e valorizzare le tradizioni culturali delle diverse comunità.

L’evento, pertanto, non si limita a essere un’analisi accademica di tradizioni storiche, ma si presenta come un passo fondamentale per la promozione culturale dell’area che abbraccia Abruzzo, Lazio e Campania. Un’opportunità per ripensare il legame tra passato e presente, attraverso il culto e le manifestazioni che uniscono una comunità in un patrimonio culturale condiviso.

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