Congresso della Lega: Salvini rilancia la sua leadership tra applausi e temi caldi

Congresso della Lega: Salvini rilancia la sua leadership tra applausi e temi caldi

Durante il Congresso della Lega a Firenze, Matteo Salvini ha riaffermato la centralità del partito, affrontando temi come dazi commerciali e critiche all’Unione Europea, mentre cresce la richiesta di un suo ritorno al Ministero dell’Interno.
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Congresso della Lega: Salvini rilancia la sua leadership tra applausi e temi caldi - Gaeta.it

A Firenze, durante il Congresso della Lega, Matteo Salvini ha riaffermato il ruolo centrale del partito, cercando di dissipare le tensioni interne alla coalizione governativa. Davanti a 725 delegati provenienti da tutta Italia, il leader ha parlato di questioni cruciali, come i dazi commerciali e le politiche europee, rendendo partecipi i presenti delle sue posizioni.

Salvini riunisce i delegati

Il congresso, svoltosi in un’atmosfera di forte sostegno, ha visto la partecipazione di delegati che rappresentano ogni angolo del paese, da Aosta a Canicattì. Salvini, accompagnato dalla compagna Francesca e dalla figlia Mirta, ha iniziato il suo intervento sottolineando l’importanza della Lega come forza coesa dell’esecutivo. Le sue parole hanno ricevuto una ovazione calorosa, mentre il leader ha cercato di calmare le acque riguardo alle critiche mosse alla maggioranza, rivendicando unità e focalizzando l’attenzione sulla tutela dei cittadini.

Dazi e relazioni internazionali

Un tema cruciale sollevato da Salvini durante la sua allocuzione è stato quello dei dazi, una questione divenuta sempre più calda dopo le recenti manovre commerciali degli Stati Uniti. Il leader ha evidenziato l’importanza di proteggere i risparmi e il lavoro degli italiani, sottolineando la necessità di avviare trattative con l’amministrazione americana. Ha paragonato il dialogo con gli USA a una strategia preferibile rispetto al confronto diretto, cercando di delineare un percorso per le future relazioni commerciali.

Durante la sessione, Salvini ha ricevuto un rilancio da parte di Elon Musk, che ha partecipato in video-collegamento. Musk ha esposto la sua visione di una futura zona di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, esprimendo ottimismo sul superamento delle tensioni commerciali. L’imprenditore ha parlato con entusiasmo della possibilità di un futuro senza dazi, un messaggio che ha colpito favorevolmente i delegati presenti al congresso.

Critiche all’Unione Europea

Salvini, nonostante i toni conciliatori riguardo ai dazi, ha utilizzato il congresso come palcoscenico per lanciare critiche all’Unione Europea. Ha definito molte delle politiche di Bruxelles come “suicida” e ha chiesto un cambio radicale, abrogando il Green Deal e le misure economiche ritenute dannose per agricoltori e pescatori. Le sue affermazioni hanno suscitato una reazione di approvazione da parte dei suoi sostenitori, evidenziando il supporto per la sua posizione contro l’azione della Commissione europea.

Richieste di riassegnazione del Ministero dell’Interno

Mentre il congresso proseguiva, diversi esponenti regionali della Lega hanno espresso la loro volontà di vedere Salvini tornare al Ministero dell’Interno. Riccardo Molinari, segretario del Piemonte e capogruppo alla Camera, ha chiesto esplicitamente che il leader si riassuma le redini della sicurezza, affermando che il suo ritorno sarebbe cruciale per affrontare le sfide attuali. Anche altri dignitari del partito hanno accolto questa proposta, sottolineando il forte desiderio di avere un Salvini al centro delle questioni di sicurezza nel paese.

Il pubblico ha reagito con una standing ovation a quest’appello, dimostrando il sostegno unanime per una revisione delle politiche di sicurezza e per una leadership che ritiene fondamentale per il futuro della Lega. Salvini ha così chiuso la giornata, rendendo evidente che il congresso ha consolidato la sua posizione all’interno del partito.

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