Consiglio comunale dell'Aquila: seduta infuocata sulla sanità e proteste delle opposizioni

Consiglio comunale dell’Aquila: seduta infuocata sulla sanità e proteste delle opposizioni

Accesa seduta del Consiglio comunale dell’Aquila sulla sanità locale, con opposizioni che chiedono dimissioni e maggiore responsabilità, mentre viene approvato un ordine del giorno per affrontare le criticità.
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Consiglio comunale dell'Aquila: seduta infuocata sulla sanità e proteste delle opposizioni - Gaeta.it

La seduta straordinaria del Consiglio comunale dell’Aquila, convocata per discutere della situazione sanitaria locale, ha visto un acceso confronto tra maggioranza e opposizione. Le critiche sollevate dalle forze di centrosinistra hanno messo in evidenza il malcontento verso l’attuale gestione della sanità abruzzese, chiesta una maggiore responsabilità da parte delle autorità regionali. Durante l’incontro, i rappresentanti dell’opposizione hanno esposto uno striscione con la scritta “dimissioni”, rivolto a figure chiave nella gestione della salute pubblica.

Proteste delle opposizioni

I gruppi di opposizione, formati dalla coalizione di centrosinistra, hanno manifestato il loro dissenso accusando il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, di non aver affrontato adeguatamente le criticità del sistema sanitario aquilano. Sotto i riflettori anche il manager della Asl provinciale, Ferdinando Romano, considerato colpevole della mancata risoluzione dei problemi che affliggono le strutture sanitarie dell’area. L’atmosfera nella sala consiliare è stata particolarmente tesa, con i membri delle opposizioni che si sono fatti sentire anche contro il sindaco Pierluigi Biondi, assente all’incontro. Queste proteste riflettono una crescente frustrazione all’interno della comunità per la percezione di un servizio sanitario in difficoltà.

Approvazione dell’ordine del giorno

Nonostante le contestazioni, il Consiglio ha proceduto all’approvazione di un ordine del giorno. Il documento suddetto impegna il sindaco a collaborare con l’Asl della provincia dell’Aquila e la Regione per definire come risolvere il debito accumulato relativo alle prestazioni fornite dalla struttura dell’ex Onpi, un ente controllato dal Comune. Un altro aspetto cruciale affrontato riguarda il supporto per i sindaci dell’Alta Valle dell’Aterno, il cui obiettivo è riportare la Residenza sanitaria assistenziale nella sua sede originale a Montereale. Attualmente, i lavori per ripristinare il luogo, danneggiato dal sisma del 2016-2017, sono in stallo a causa di una controversia legale.

Il sindaco, nella sua veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci, è stato sollecitato a mediare nella risoluzione del contenzioso che coinvolge l’Asl e le società fornitrici, affinché non si ripercuotano le difficoltà sui lavoratori.

Le votazioni e le posizioni politiche

Il voto finale ha visto l’approvazione del documento con 21 voti favorevoli e 6 contrari. Gli schieramenti si sono rivelati divisi, con parte delle forze di opposizione che hanno deciso di sostenere l’ordine del giorno, incluse parti del gruppo civico del Passo Possibile, Azione e il gruppo 99 L’Aquila. D’altro canto, sono stati contrari i gruppi del Partito Democratico, L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova e Avs.

Leonardo Scimia, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato l’importanza di mantenere un clima di responsabilità, esprimendo soddisfazione per l’approvazione ottenuta, in contrasto con le contestazioni delle opposizioni. Riferendosi alla serietà della tematica in discussione, ha evidenziato come la maggioranza stia dimostrando un atteggiamento proattivo, rifiutando le proteste ritenute inefficaci.

Interventi di esperti e figure istituzionali

La seduta ha avuto un formato aperto, permettendo anche interventi da parte di esperti e rappresentanti provenienti da diversi settori. Hanno partecipato al dibattito il segretario generale della Cgil, Francesco Marrelli, la presidente dell’Istituzione Centro servizi anziani, Daniela Bafile, e i consiglieri regionali Carla Mannetti della Lega e Pierpaolo Pietrucci del PD. Gli interventi hanno arricchito la discussione, portando prospettive diverse e sottolineando l’interesse della comunità riguardo alla sanità locale.

In tutta questa cornice di tensione e dibattito, emerge un quadro che mette in evidenza la necessità di un dialogo più profondo e costruttivo sul tema della sanità, un aspetto cruciale per la qualità della vita dei cittadini dell’Aquila.

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