Il consiglio comunale di Cerveteri, tenutosi il 20 marzo, ha visto un acceso confronto tra i consiglieri, con particolare attenzione rivolta alla proposta di variazione di bilancio che prevede lo spostamento di 30 mila euro. Questi fondi sarebbero destinati all’assunzione di una quarta figura da inserire nel personale di segreteria del Sindaco, a discapito delle risorse precedentemente allocate per la Polizia Locale.
La polemica sulla variazione di bilancio
Il punto caldo della discussione è stata la manovra economica che comporta l’assegnazione di queste risorse straordinarie alla segreteria del primo cittadino. Come sottolineato dal consigliere Emanuele Vecchiotti, il trasferimento di denaro da un capitolo di spesa destinato alla Polizia Locale ad un altro, ritenuto secondario da molte forze politiche, ha sollevato interrogativi legittimi. Vecchiotti ha dichiarato attraverso i social di opporsi a spese che possono apparire ingiustificate, soprattutto nei momenti in cui le finanze comunali sorelle necessiterebbero attenzione per questioni più rilevanti come il supporto alle persone con disabilità.
La questione ha trascinato il consiglio in una serie di discussioni accese, evidenziando le tensioni politiche interne. “Non ci è stata fornita nessuna giustificazione concreta per questa variazione” ha affermato Vecchiotti, rimarcando l’insoddisfazione circa la mancanza di spiegazioni fornite dall’Amministrazione, nonostante la presenza di misure favorevoli sui servizi sociali.
La reazione di Vilma Pavin
Anche Vilma Pavin non ha tardato a esprimere il suo dissenso riguardo alla situazione. Ha definito la seduta consiliare come l’ennesima “sceneggiata”, criticando l’operato della Sindaca. Pavin ha sottolineato come la discussione delle variazioni di bilancio fosse stata segnata da attacchi personali, incluso un accenno quasi “delirante” verso la consigliera Anna Lisa Belardinelli, la quale era presente tra il pubblico senza essere coinvolta nel tema centrale della discussione.
L’ex assessore ha mostrato preoccupazione per un clima politico che non favorirebbe la collaborazione costruttiva. La sua posizione sottolinea una mancanza di umiltà da parte dell’Amministrazione attuale, evocando la necessità di scusarsi per le parole e gli atteggiamenti espressi in Aula.
La questione della governance a Cerveteri
Il dibattito avvenuto in consiglio ha messo in luce non solo le divergenze economiche, ma anche le profonde divergenze ideologiche nel modo di governare la città. Pavin ha insistito sul fatto che la sua visione di Cerveteri differisce notevolmente da quella dell’attuale Amministrazione. “Interagire con questa giunta è diventato illusorio” ha detto, suggerendo che le politiche adottate non rispondono ai bisogni reali della comunità.
Il fragore degli scambi e le tensioni tra le varie parti politiche rivelano un contesto di crescente instabilità in ambito amministrativo, per cui la cittadinanza attende risposte chiare e proposte concrete in grado di superare un periodo di crisi e incertezza. La politica locale, come spesso accade, risente non solo delle variazioni di bilancio ma anche della necessità di raggiungere un consenso che sappia guardare al bene comune senza cadere nella trappola delle polemiche personali.
Il consiglio comunale di Cerveteri, pertanto, rimane al centro di un acceso dibattito politico e sociale, in attesa di soluzioni condivise per affrontare le sfide locali.