Continuano le ricerche per i sei dispersi nel naufragio del veliero Bayesian a Porticello

Continuano le ricerche per i sei dispersi nel naufragio del veliero Bayesian a Porticello

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Continuano le ricerche per i sei dispersi nel naufragio del veliero Bayesian a Porticello - Gaeta.it

Le operazioni di soccorso e recupero continuano senza sosta nel mare di Porticello, dove si sono perse le tracce di sei persone a bordo del veliero Bayesian, affondato tre giorni fa. Le difficili condizioni di immersione e la complessità del relitto rappresentano una sfida per i sommozzatori, impegnati in un’ardua operazione di recupero che mira a portare alla luce la verità su questo tragico incidente.

Lo stato attuale delle operazioni di ricerca

La sfida dei sommozzatori

I sommozzatori dei vigili del fuoco, specializzati in operazioni subacquee di emergenza, hanno affrontato una situazione complessa durante le loro ricerche. Il veliero si trova a una profondità di circa 50 metri dalla superficie e adagiato su un lato, rendendo l’accesso al suo interno estremamente complicato. Nonostante siano riusciti a individuare un varco di accesso attraverso una delle vetrate rotte, l’imbarcazione è invasa da mobili e altri oggetti di arredamento che ostacolano i tentativi di raggiungere le cabine.

La struttura del veliero è danneggiata; si presenta inclinato di 90 gradi, ma il relitto risulta comunque integro. L’albero di alluminio di 75 metri è ancora collocato nella sua posizione originale, il che offre segnali positivi sulla stabilità complessiva del relitto. Tuttavia, le operazioni di ricerca sono complicate anche dalla difficoltà di rimanere in immersione a causa delle limitazioni temporali imposte dalla profondità.

Tempi ristretti e sostegno necessario

A 50 metri, i sommozzatori hanno a disposizione solo 12 minuti di autonomia, il che implica una strategia ben pianificata per massimizzare il tempo di ricerca. Ogni immersione richiede attenzione e coordinazione, poiché il tempo per scendere e risalire occupa già gran parte della finestra operativa. Con questa situazione, i sub devono ottimizzare i cinque minuti di esplorazione all’interno del relitto; è in questo lasso di tempo che devono cercare di localizzare le cabine e recuperare eventuali corpi.

Un filmato chiave rivelato agli inquirenti

Un video che racconta l’ultimo istante del veliero

Le indagini condotte dalla procura di Termini Imerese hanno aggiunto un ulteriore elemento di interesse alla vicenda con l’acquisizione di un video registrato dalle telecamere di sorveglianza di una villa locale. Questo filmato documenta il momento cruciale in cui il veliero Bayesian, battente bandiera britannica, inizia il suo drammatico affondamento. Le immagini mostrano la nave illuminata, seguita dall’improvvisa assenza di luce, mentre il mare in tempesta inghiotte l’imbarcazione in pochi istanti.

L’indagine in corso

Il procuratore Ambrogio Cartosio e il suo team stanno valutando le informazioni derivanti da questo materiale, essenziale per comprendere le circostanze che hanno portato al naufragio. Inoltre, gli inquirenti hanno deciso di ascoltare i superstiti, una mossa necessaria non solo per raccogliere testimonianze preziose ma anche per garantire un tempestivo rimpatrio per coloro che non possono rimanere in Italia. Gli esperti legali stanno lavorando per facilitare il rientro dei superstiti nei loro paesi d’origine, mentre le indagini proseguono senza sosta.

Le operazioni di ricerca dei dispersi e le indagini sul naufragio non solo pongono interrogativi sulla sicurezza della navigazione, ma suscitano anche una riflessione profonda sulla vulnerabilità degli esseri umani di fronte alla forza della natura. La comunità locale e le autorità rimangono unite nell’attesa di sviluppi e sperano in notizie positive sui sei dispersi.

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