Cosenza: il colonnello Agatino Saverio Spoto lascia il comando dei carabinieri per Roma

Cosenza: il colonnello Agatino Saverio Spoto lascia il comando dei carabinieri per Roma

Cosenza il colonnello Agatino Cosenza il colonnello Agatino
Cosenza: il colonnello Agatino Saverio Spoto lascia il comando dei carabinieri per Roma - Fonte: Ansa | Gaeta.it

Il recente avvicendamento al Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza ha attirato l’attenzione della comunità locale e dei media. Il colonnello Agatino Saverio Spoto si prepara a ricoprire un nuovo ruolo a Roma, mentre il suo successore, il colonnello Andrea Mommo, assume la guida nel capoluogo calabrese. Un momento significativo che segna un cambiamento importante nella sicurezza e nell’operato dell’Arma sul territorio.

Il percorso di Agatino Saverio Spoto a Cosenza

Esperienza e risultati al comando

Il colonnello Agatino Saverio Spoto ha dedicato tre anni della sua carriera al Comando provinciale di Cosenza, un periodo caratterizzato da una significativa attività operativa. Durante la sua gestione, ha affrontato diverse sfide, collaborando con le forze dell’ordine e contribuendo a potenziare la sicurezza pubblica. Spoto ha avuto un approccio mirato a garantire la prevenzione e la repressione dei crimini, evidenziando l’importanza dell’Arma come un ente proattivo nel rispondere alle necessità della comunità.

Il valore del servizio al cittadino

In un incontro con i giornalisti, Spoto ha sottolineato come le attività condotte sul territorio non si siano limitate solo alle operazioni repressive, ma abbiano avuto un ampio respiro sociale. Ha evidenziato l’impegno della sua squadra nel servire direttamente il cittadino, con attività di ascolto e supporto, fondamentali per la costruzione di un legame di fiducia tra l’Arma e la popolazione. Questo approccio ha rafforzato il ruolo dei carabinieri come punto di riferimento nella comunità, in modo da garantire un senso di sicurezza e di protezione.

L’arrivo del colonnello Andrea Mommo

Nuova leadership per i carabinieri di Cosenza

Con l’uscita di scena del colonnello Spoto, il colonnello Andrea Mommo assume il comando provinciale. Prima di questo nuovo incarico, Mommo era Capo di Stato Maggiore della Legione Calabria, un ruolo che gli ha fornito una preparazione solidissima per affrontare le sfide del territorio cosentino. La sua esperienza pregressa è vista come un valore aggiunto, in grado di portare una nuova visione e strategie operative che possono continuare a migliorare la sicurezza provinciale.

Obiettivi e aspettative future

Il colonnello Mommo si trova ora di fronte alla sfida di mantenere e possibilmente incrementare i risultati ottenuti dal suo predecessore. Gli obiettivi principali includeranno la lotta alla criminalità organizzata, il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e l’attenzione per le problematiche sociali, sempre mantenendo un’attenzione particolare al rapporto con la comunità. La sua leadership sarà cruciale nel garantire che i cittadini di Cosenza continuino a percepire i carabinieri come un’istituzione vicina, pronta a intervenire in caso di bisogno.

Il futuro dell’Arma a Cosenza

Continuità e innovazione nel servizio pubblico

Il cambio di comando rappresenta non solo una transizione, ma anche un’opportunità per apportare innovazioni nel modo di operare dell’Arma. Mantenere una continuità nei valori e nelle strategie, unita a un’apertura a nuove metodologia di intervento, sarà essenziale per affrontare le sfide contemporanee della sicurezza. I due colonnelli, pur ben radicati in esperienze diverse, condividono l’importanza di un’azione integrata fra le varie forze di polizia e la società civile.

L’importanza della comunicazione e fiducia

Infine, il futuro dei carabinieri a Cosenza dipenderà anche dalla capacità di comunicare efficacemente con la popolazione, favorendo la fiducia necessaria per una collaborazione attiva. La familiarità e l’approccio alla comunicazione, già enfatizzati dal colonnello Spoto, dovranno continuare a rappresentare una priorità per il colonnello Mommo, permettendo così di affrontare le problematiche in modo integrato e partecipativo. Questo periodo di transizione, se gestito efficacemente, potrebbe portare a un’evoluzione significativa nel ruolo dell’Arma sul territorio cosentino.

Change privacy settings
×