Un forte aumento nelle richieste di case a Roma da parte di acquirenti stranieri si osserva nel 2025. L’effetto Giubileo e diversi eventi di richiamo hanno rilanciato l’immagine della Capitale, contribuendo a un significativo incremento nelle ricerche di immobili. Questo trend non si limita a Roma, ma si estende anche nel Lazio, coinvolgendo un pubblico internazionale attratto dal mercato immobiliare locale.
L’impennata delle richieste di immobili a roma
Negli ultimi quattro anni, le ricerche di appartamenti a Roma e nel Lazio da parte di cittadini stranieri sono aumentate di oltre il 42%. Questo momento favorevole per il settore è sostenuto da eventi di portata mondiale e dalla crescente attenzione internazionale verso la città. I dati raccolti da Gate-away.com, portale specializzato nella compravendita di immobili per stranieri in Italia, evidenziano come gli Stati Uniti rappresentino il 36,36% delle richieste totali, seguiti dal Regno Unito con l’11,96% e dalla Germania con il 5,73%. Questo panorama mostra un costante aumento annuale, con il mercato statunitense che ha registrato una crescita dell’8,08% nell’ultimo anno, seguita dal Regno Unito con un incremento del 20,9%.
Questi numeri suggeriscono una continua attrattività della Capitale per coloro che desiderano investire in immobili. La pandemia e il lockdown hanno modificato le preferenze degli acquirenti, molti dei quali cercano proprietà in luoghi culturalmente ricchi e storicamente significativi.
I prezzi e le fasce di mercato
La situazione dei prezzi degli immobili a Roma è variabile e fortemente influenzata dalla posizione. La maggior parte degli acquirenti stranieri è interessata a immobili che superano il milione di euro, con il 26,43% delle richieste nella fascia di prezzo più alta. Al secondo posto ci sono gli immobili tra 500 mila e un milione di euro, seguiti da quelli compresi tra 250 e 500 mila euro. Nel 2024, il valore medio degli appartamenti richiesti in città è stato di circa 1.356.000 euro, con una leggera flessione del 2,36% rispetto al 2023.
Nonostante i prezzi elevati nel centro, il resto della Città metropolitana di Roma presenta valori medi abbastanza accessibili, attorno ai 841.000 euro, in crescita dell’1,60% dall’anno precedente. A livello di Lazio, la richiesta si sposta verso fasce di prezzo più basse, con un’ampia predilezione per gli immobili inferiori ai 250 mila euro, specialmente fino a 100 mila euro, che rappresentano il 46,22% delle ricerche. L’analisi dei dati conferma dunque l’interesse per diverse fasce di mercato, delineando un profilo di acquirente diversificato.
Preferenze degli acquirenti e aree di interesse
L’interesse per Roma non conosce confini, con gli Stati Uniti che guidano le richieste. Non sorprende sapere che il 38,69% degli acquirenti stranieri proviene proprio da lì. Seguono gli acquirenti italiani residenti all’estero con il 15,8% delle richieste. Questo dato evidenzia un fenomeno interessante: l’interesse per l’acquisto spesso nasce dopo soggiorni in città, dove i turisti scoprono le meraviglie di Roma.
Dopo la Capitale, le zone più richieste includono la Tuscia, rappresentando l’8,42% delle ricerche, seguita dalla Sabina con il 6,59%. Il lago di Bracciano ha visto una crescita del 14,52% nel 2024. Comuni come Arpino e Veroli stanno mostrando buone performance, con percentuali significative di richieste rispetto agli anni precedenti. In particolare, si nota un incremento per gli “appartamenti storici”, che hanno visto un aumento annuale del 49,33%, evidenziando l’interesse per immobili con carattere e storia.
Il mercato distrettuale mostra anche una preferenza per le abitazioni già restaurate o immediatamente abitabili, un dato che tocca il 79,79% delle richieste. Gli acquirenti stranieri desiderano spazi ampi, con oltre 120 metri quadrati, rappresentando il 57,41%, ma anche opzioni più piccole, come quelle tra 80 e 100 metri quadrati, al 11,58%.
In questo contesto, Roma continua a rappresentare un’opportunità attrattiva per acquirenti di nazionalità diverse, mentre la domanda non accenna a fermarsi. La combinazione tra richiamo culturale e investimenti immobiliari si conferma un elemento chiave nel futuro della Capitale.