Crescita della meeting industry in Italia: oltre 27 milioni di partecipanti annuali

Crescita della meeting industry in Italia: oltre 27 milioni di partecipanti annuali

La meeting industry in Italia cresce rapidamente, generando oltre 11 miliardi di euro e valorizzando il patrimonio culturale, ma affronta sfide legate a sostenibilità e innovazione per il futuro.
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Crescita della meeting industry in Italia: oltre 27 milioni di partecipanti annuali - Gaeta.it

La meeting industry in Italia sta vivendo un periodo di forte sviluppo, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale. Ogni anno, oltre 27 milioni di partecipanti affluiscono nei vari eventi e congressi organizzati nel Paese, generando notevoli ricadute economiche soprattutto per il settore turistico e per le strutture ricettive. Questo fenomeno rappresenta un elemento chiave per il rilancio e la valorizzazione delle risorse culturali italiane, favorendo la scoperta delle bellezze del territorio.

L’importanza economica del settore MICE

Il settore degli eventi in Italia, noto come MICE , sta dimostrando una performance economica notevole. Secondo un recente studio di Enit e Federcongressi&eventi, la spesa totale degli eventi MICE in Italia si attesta attorno ai 9 miliardi di euro. Tra le spese principali, il 42% va all’alloggio, corrispondente a circa 3,75 miliardi di euro, seguito dai trasporti, che rappresentano quasi 2,67 miliardi di euro, e dalla ristorazione, con 1,4 miliardi di euro.

Questa somma complessiva è accompagnata da un ulteriore contributo che deriva dall’organizzazione di meeting e congressi. Infatti, si stima che la spesa connessa alla creazione di eventi, che include catering, allestimenti e tecnologie, superi i 2,8 miliardi di euro. Tutta questa attività porta quindi il contributo economico diretto del MICE in Italia a oltre 11 miliardi e 700 milioni di euro.

Differenziali regionali e spese medie

La distribuzione delle spese per eventi non è uniforme sul territorio italiano. Ad esempio, il Nord Ovest presenta una spesa media giornaliera di circa 281 euro per partecipante, cifra che cresce ulteriormente per eventi che durano più di un giorno. Questa area, infatti, conta il 39,7% della spesa totale per eventi, seguita dal Centro Italia con il 27,7% e dal Nord Est con il 23,6%. Le regioni del Sud e delle Isole detengono solo il 9%, evidenziando un chiaro divario nelle opportunità offerte dalle diverse aree geografiche.

Inoltre, il Nord Italia ospita il 53,2% delle sedi disponibili per meeting e congressi, e ha visto una crescita significativa degli eventi . Al contrario, il Centro e il Sud hanno registrato incrementi più contenuti. Questo spaccato geografico riflette non solo le risorse disponibili, ma anche l’infrastruttura necessaria per supportare tale afflusso di eventi.

Sostenibilità e innovazione per il futuro

Le prospettive per la meeting industry in Italia sono incoraggianti, ma la sostenibilità rimane una priorità fondamentale. Il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nel settore, non solo per rafforzare l’economia locale, ma anche per affinare la competitività delle località italiane a livello internazionale. La valorizzazione del patrimonio culturale italiano, insieme alla creazione di posti di lavoro legati all’industria degli eventi, sono obiettivi chiave.

L’industria è chiamata a fronteggiare sfide legate all’innovazione, all’adattamento alle nuove esigenze dei partecipanti e alla creazione di esperienze che integrino culture e servizi. Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi&eventi, ha dichiarato che gli eventi a lungo termine, come i congressi associativi, sono particolarmente attraenti per le destinazioni che investono nella loro competitività. “La capacità di attrarre eventi internazionali continuerà a essere un punto cruciale per il futuro della meeting industry in Italia.”

La meeting industry italiana si configura quindi non solo come un importante motore economico, ma anche come un link tra cultura, economia e innovazione, contribuendo a una narrazione positiva e attrattiva per il nostro Paese su scala globale.

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