Crescita dell'export del Grana Padano minacciata dai nuovi dazi statunitensi

Crescita dell’export del Grana Padano minacciata dai nuovi dazi statunitensi

Il Grana Padano DOP, terzo mercato di esportazione negli USA, affronta sfide crescenti a causa di nuovi dazi che aumentano i costi e minacciano la sua competitività e reputazione.
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Crescita dell'export del Grana Padano minacciata dai nuovi dazi statunitensi - Gaeta.it

Nel 2024, il Grana Padano DOP ha raggiunto un traguardo significativo negli Stati Uniti, diventando il terzo mercato di esportazione con 215.000 forme vendute, segnando un incremento del 10,53% rispetto all’anno precedente. Questo risultato evidenzia l’importanza e la diffusione del Grana Padano, il formaggio DOP più consumato al mondo. Tuttavia, l’improvvisa introduzione di nuovi dazi da parte del governo statunitense, che ha fatto lievitare i costi di vendita del formaggio del 20%, ha sollevato serie preoccupazioni per il futuro di questo crescente mercato.

I nuovi dazi e le loro conseguenze

Il pacchetto di dazi imposti dal presidente Trump sta avendo ripercussioni dirette sulle esportazioni italiane. Gli esperti del settore sono allarmati dalla possibilità che il Grana Padano, simbolo di qualità italiana, non riesca a competere con prodotti alternativi meno autentici. Questo scenario è amplificato dalla diffusione di articoli alimentari “Italian sounding”, che riproducono il nome e l’immagine della tradizione culinaria italiana, ma che non soddisfano gli alti standard di qualità legati al Grana Padano. La preoccupazione più grande è che i consumatori statunitensi possano optare per queste alternative più economiche, compromettendo l’integrità e la reputazione del formaggio DOP.

L’analisi del Consorzio Tutela Grana Padano

Il Consorzio Tutela Grana Padano, che riunisce 142 aziende produttrici, ha espresso forte preoccupazione per l’impatto di questi dazi sull’export. Il direttore generale, Stefano Berni, ha evidenziato l’urgenza di un intervento politico e diplomatico per affrontare questa situazione. Berni ha esortato le istituzioni italiane ed europee ad attuare misure incisive che possano tutelare il Grana Padano e altri prodotti colpiti dai nuovi dazi. Le richieste includono una rapida attivazione di strategie per contrastare questi dazi ritenuti ingiustificati e penalizzanti.

Le ripercussioni sui consumatori americani

La scelta del governo degli Stati Uniti non solo danneggia i produttori italiani, ma avrà anche effetti negativi sui consumatori americani. Con l’aumento del prezzo del Grana Padano, è probabile che i consumatori statunitensi siano costretti a pagare di più per un prodotto che, pur essendo di alta qualità, potrebbe essere difficile da reperire. Questo si traduce in un incremento dell’inflazione alimentare, influenzando la capacità di spesa delle famiglie americane. Secondo Berni, i consumatori americani perderanno l’accesso a un prodotto di alta qualità, favorendo al contempo produzioni che non garantiscono le stesse caratteristiche del Grana Padano.

Le sfide future per il Grana Padano

L’industria del Grana Padano si trova di fronte a un bivio critico. La ricerca di nuovi mercati al di fuori dell’Italia, sebbene necessaria, presenta molte difficoltà. Berni ha sottolineato l’importanza di concludere contratti di esportazione con affidabilità e costanza, ma avverte che trovare alternative equivalenti al mercato statunitense sarà complesso. La pressione daziaria richiede che i produttori valutino attentamente le strategie di vendita e distribuzione, proteggendo al contempo l’immagine del loro prodotto. L’industria del Grana Padano si impegna a mantenere l’eccellenza e la qualità del prodotto, ma la strada da percorrere si preannuncia in salita, specialmente considerando l’inasprimento delle politiche commerciali globali.

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