Crescita e innovazione nel polo aeroportuale del Nord Est: 2025 promette un'estate record

Crescita e innovazione nel polo aeroportuale del Nord Est: 2025 promette un’estate record

Il polo aeroportuale del Nord Est registra una crescita significativa nel 2024, con oltre 18 milioni di passeggeri e nuove rotte internazionali, promettendo un’estate ricca di opportunità per il turismo.
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Crescita e innovazione nel polo aeroportuale del Nord Est: 2025 promette un'estate record - Gaeta.it

Il polo aeroportuale del Nord Est si trova in una fase di espansione notevole, con il 2024 che si è chiuso con oltre 18,3 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente. I dati preliminari del primo trimestre del 2025 segnalano un trend in crescita, con un aumento del 6% nel numero di passeggeri rispetto ai primi tre mesi del 2024. Questa crescita è destinata a consolidarsi con la stagione estiva, che dovrebbe superare i 15 milioni di posti disponibili da aprile a ottobre, i quali superano i risultati dell’anno scorso negli scali di Venezia, Treviso e Verona.

Venezia: un centro di collegamenti internazionali

L’aeroporto Marco Polo di Venezia ha registrato, nel primo trimestre del 2025, un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente, originando circa 1,2 milioni di passeggeri. Per la stagione estiva, si annunciano nuove rotte tra cui i voli giornalieri da parte di United Airlines per Washington, che inizieranno il 23 maggio, e American Airlines per Dallas-Fort Worth a partire dal 5 giugno. Il mercato nordamericano mantiene la sua leadership come destinazione intercontinentale per Venezia: nel 2025, si prevede di oltrepassare il milione e duecentomila passeggeri collegati a otto città americane tramite cinque compagnie aeree. Saranno ripristinati anche i voli verso l’Arabia Saudita con Saudia, che opererà collegamenti aerei verso Jeddah e Riyadh.

Treviso e Verona: un incremento costante

L’aeroporto di Treviso ha avuto un primo trimestre 2025 che ha registrato circa 700mila passeggeri, rappresentando una crescita del 5,4%. Durante l’estate, il numero delle destinazioni disponibili salirà a 44, coprendo 21 paesi, tutto grazie alla presenza di compagnie come Ryanair e Wizz Air. Verona, dal canto suo, ha mantenuto un andamento considerevole con un totale di 700mila passeggeri nel primo trimestre, un incremento del 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. La compagnia aerea Air France ha avviato le operatività stagionali con un mese di anticipo per Parigi Charles De Gaulle, aumentando da tre a quattro i voli settimanali. Air Dolomiti ha confermato i voli bisettimanali verso gli hub di Francoforte e Monaco, mentre Volotea ha iniziato i voli giornalieri per Parigi Orly e aumentato le frequenze per Barcellona a cinque settimanali.

Destinazioni estere in forte espansione

Le destinazioni europee da Verona continuano a espandersi, con tratte consolidate verso Madrid servite da Volotea e Ryanair che offrono cinque voli settimanali. I collegamenti verso l’Europa orientale e i Balcani vedono Tirana e Chisinau come punti di riferimento, entrambe servite da Wizz Air, oltre ai collegamenti di Air Albania e FlyOne. Contemporaneamente, la compagnia britannica British Airways Euroflyer, nella sua espansione, ha confermato collegamenti con ben undici città del Regno Unito, posizionando la Gran Bretagna come primo mercato internazionale per Verona.

L’importanza del polo aeroportuale per l’economia locale

La base di Neos a Verona rappresenta un asset significativo per il traffico leisure, garantendo collegamenti costanti sia su tratte brevi che lunghe. Questi sviluppi non solo innalzano il numero di passeggeri e le collaborazioni internazionali, ma risultano fondamentali per stimolare l’economia locale durante la stagione estiva. La continua espansione e miglioramento delle infrastrutture aeroportuali è destinata a favorire la crescita economica e a supportare l’industria turistica, garantendo un futuro luminoso per la regione del Nord Est.

Con questi sviluppi, il 2025 si prospetta come un anno di straordinarie opportunità per il settore aereo e turistico, non solo nell’accoglienza, ma anche nel rafforzamento dei legami commerciali e culturali con il resto del mondo.

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