Crescono le immatricolazioni Tesla in Italia, ma il primo trimestre resta negativo

Crescono le immatricolazioni Tesla in Italia, ma il primo trimestre resta negativo

Nonostante un incremento del 51,33% delle immatricolazioni a marzo in Italia, Tesla registra un calo del 6,75% nel primo trimestre e affronta sfide significative in Europa.
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Crescono le immatricolazioni Tesla in Italia, ma il primo trimestre resta negativo - Gaeta.it

Tesla sta vivendo un marzo particolarmente positivo in Italia. Infatti, i dati recenti indicano che nel mese scorso sono state immatricolate ben 2.217 auto del marchio, un incremento notevole rispetto alle 1.465 del marzo 2024. Si tratta di una crescita del 51,33%, segno che la domanda per i veicoli elettrici continua ad aumentare nelle strade italiane. Tuttavia, nonostante risultati promettenti in questo mese, il bilancio per il primo trimestre dell’anno si presenta negativo per il produttore di auto elettriche, che è alla guida Elon Musk, imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense.

Andamento delle immatricolazioni nel primo trimestre

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo, il numero totale di Tesla immatricolate in Italia è di 3.469, un valore in calo rispetto ai 3.720 registrati nel primo trimestre del 2024. Questo rappresenta una riduzione del 6,75%, e approfondisce ulteriormente la preoccupazione per il futuro delle vendite del marchio nel Paese. I dati, forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, evidenziano che sebbene ci sia stata una forte ripresa nel mese di marzo, il primo trimestre è comunque segnato da una contrazione delle vendite.

Vendite in Europa: dati contrastanti

Osservando il mercato europeo, i dati sembrano riflettere una tendenza più ampia. In Francia, ad esempio, il gruppo statunitense ha visto un calo significativo delle vendite, registrando una diminuzione del 36,8%. Questa flessione preoccupa, soprattutto considerando l’importanza del mercato francese per le case automobilistiche nel contesto europeo. Anche altri Paesi stanno assistendo a un declino nelle immatricolazioni di Tesla.

In Svezia, le immatricolazioni del gruppo hanno subito una contrazione drastica, pari a -63,8% a marzo e -55,2% nei primi tre mesi dell’anno. Questi dati sono forniti da Mobility Sweden, una fonte affidabile per le statistiche del settore automobilistico. Un calo così significativo pone interrogativi sulla strategia di mercato che Tesla sta attuando nei vari Paesi europei, compresi fattori come l’introduzione di nuovi modelli o la competitività dei prezzi.

Situazione in Danimarca

Anche la Danimarca non offre notizie migliori per Tesla. Qui, le immatricolazioni hanno mostrato una flessione del 56% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dati condivisi da Mobility Denmark evidenziano che il marchio statunitense fatica a mantenere la sua quota di mercato in un contesto sempre più competitivo, caratterizzato da una crescente offerta di veicoli elettrici da parte di altri produttori. Questi numeri parlano chiaro: Tesla è sotto pressione non solo in Italia, ma in tutto il continente europeo.

La situazione attuale per Tesla in Europa mostra luci e ombre. Se da un lato si registrano segnali positivi in alcune aree come l’Italia, dall’altro il quadro complessivo per il primo trimestre è tutt’altro che roseo. Le prospettive rialziste delle vendite di marzo non bastano a mascherare il calo dei mesi precedenti e il contesto competitivo che si fa sempre più intenso.

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