Crisi del Pronto Soccorso a Penne: Dossier Preoccupante Presentato al Consiglio Regionale

Crisi del Pronto Soccorso a Penne: Dossier Preoccupante Presentato al Consiglio Regionale

Carenza di personale e aumento degli accessi al Pronto Soccorso di Penne mettono a rischio la qualità dei servizi sanitari, sollevando preoccupazioni tra autorità locali e operatori del settore.
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Crisi del Pronto Soccorso a Penne: Dossier Preoccupante Presentato al Consiglio Regionale - Gaeta.it

La situazione dei servizi di emergenza all’Ospedale San Massimo di Penne solleva preoccupazioni crescenti tra i rappresentanti locali e il personale sanitario. Durante una recente conferenza stampa, il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, ha esposto un dossier che evidenzia la drammatica condizione dei Pronto Soccorso nella provincia, sottolineando l’evidente carenza di personale e l’aumento incontrollato degli accessi.

Aumentano gli accessi al Pronto Soccorso di Penne

Nella sua comunicazione, Blasioli ha rivelato dati allarmanti riguardanti il numero di accessi al Pronto Soccorso di Penne. Nel 2024, il numero degli accessi ha raggiunto una cifra record di 15.000, un incremento significativo rispetto agli anni precedenti e parallelamente alla riduzione del numero di pazienti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pescara. Questo surplus di accessi esemplifica la crescente pressione esercitata sul sistema, dove i pazienti possono aspettare anche fino a 13 giorni in condizioni di “boarding”. Questo fenomeno evidenzia non solo un problema di afflusso, ma anche il disagio generalizzato all’interno della rete sanitaria, con un Pronto Soccorso di Pescara ridotto a contare circa 70.000 accessi annuali.

Carenza di personale medico: una situazione insostenibile

Il vicepresidente ha evidenziato che il Pronto Soccorso di Penne funziona con un numero di medici ben al di sotto della soglia necessaria. La ASL di Pescara ha indicato che per garantire un funzionamento adeguato servirebbero tra i 6 e i 14 medici, ma attualmente ci sono soltanto tre medici a tempo indeterminato e tre pensionati che stanno prestando servizio temporaneo. L’età avanzata di questi ultimi crea ulteriore preoccupazione, poiché lavorano in un ambiente altamente stressante e solo uno di loro ricopre i turni notturni. La situazione è tale che i medici rimasti sono costretti a coprire turni supplementari, superando i limiti stabiliti dai contratti collettivi.

La riduzione dei posti letto: conseguenze dirette sulla qualità dei servizi

Un’altra criticità emersa riguarda la mancanza di posti letto nel Pronto Soccorso di Penne. Attualmente, il reparto può gestire solo tre pazienti in attesa, con frequenti necessità di ricorrere ai posti letto della Medicina, se disponibili. Inoltre, il precedente smantellamento di 19 posti letto di Geriatria ha complicato ulteriormente le operazioni, poiché il personale è costretto a muoversi tra diversi padiglioni per monitorare i pazienti. La legge regionale che ha riorganizzato la rete ospedaliera non ha di fatto portato a un potenziamento dei servizi, anzi ha aggravato la situazione già critica.

L’impatto della gestione dei posti letto e dell’assistenza

L’attuale gestione dei posti letto è motivo di ulteriore preoccupazione. Spesso i pazienti sono accolti in reparti diversi, privi di sorveglianza continuativa. Questo comportamento rischia di compromettere l’assistenza e la sicurezza dei ricoverati. La diffusione dei letti su più padiglioni implica che un medico possa dover seguire fino a 35 pazienti in turni notturni, rendendo complicato garantire una cura efficace e tempestiva. A questo si aggiunge il problema radiologico; la mancanza di radiologi reperibili nel presidio ospedaliero di Penne costringe il personale a trasmettere esami a Pescara, allungando i tempi d’attesa per i pazienti.

La proposta di azioni concrete per risanare la situazione

Blasioli ha chiosato la conferenza chiedendo azioni concrete per risolvere queste problematiche. Con la presentazione di un’interpellanza, è stata richiesta la messa in sicurezza della situazione sanitaria e lavorativa all’interno dell’ospedale. Il vicepresidente ha esortato le autorità competenti a prendere misure tempestive per garantire assistenza adeguata e segnalato la mancanza di interventi significativi da parte del governo locale, sottolineando che è fondamentale che i cittadini possano accedere a cure di emergenza senza dover affrontare ritardi inaccettabili.

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