Crisi nelle comunità terapeutiche abruzzesi: la FP CGIL lancia l'allerta

Crisi nelle comunità terapeutiche abruzzesi: la FP CGIL lancia l’allerta

Le comunità terapeutiche in Abruzzo affrontano una crisi finanziaria che minaccia la loro operatività, mettendo a rischio il supporto per le persone con dipendenze e la stabilità dei lavoratori.
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Crisi nelle comunità terapeutiche abruzzesi: la FP CGIL lancia l'allerta - Gaeta.it

Nella regione Abruzzo, la situazione delle comunità terapeutiche accreditate sta diventando insostenibile. La FP CGIL di Chieti, tramite il segretario generale Giuseppe Rucci, ha espresso la propria preoccupazione riguardo alle difficoltà che queste strutture incontrano nel supportare individui con problemi di dipendenza. Si tratta di un tema di grande rilevanza sociale, in quanto queste comunità svolgono un’azione fondamentale per il recupero di persone vulnerabili inviate dai servizi di salute mentale, noti come Serd.

Le difficoltà delle comunità terapeutiche

Negli ultimi mesi, le comunità terapeutiche accreditate con la Regione Abruzzo si trovano in una situazione di emergenza. L’assistenza viene fornita 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ma la mancanza di fondi sta compromettendo la loro funzionalità. La ASL 02, che ha la responsabilità di gestire le risorse necessarie, non ha ancora provveduto a stanziarle per il 2025. Questo ritardo ha portato a ritardi nei pagamenti agli operatori, che da mesi non ricevono stipendio, nonostante abbiano presentato fatture regolarmente.

Le conseguenze economiche di questa situazione si stanno facendo sentire, mettendo a repentaglio la stabilità lavorativa di numerosi operatori, i quali svolgono un lavoro di grande importanza sociale. La continuità dei servizi che queste strutture offrono è ora a rischio, minacciando di privare centinaia di persone fragili del supporto di cui necessitano.

Un servizio essenziale in pericolo

La crisi in atto colpisce non solo i lavoratori, ma anche le famiglie che si affidano alle comunità terapeutiche per il supporto ai loro cari. Queste strutture rappresentano un punto di riferimento cruciale, fornendo assistenza a individui che si confrontano con dipendenze, in un contesto dove il fenomeno delle droghe sintetiche e delle dipendenze correlate al web è in continua crescita.

L’aumento dei casi di dipendenza richiede un intervento tempestivo e incisivo. La priorità è garantire che tutte le persone vulnerabili abbiano accesso alle cure e ai servizi di supporto necessari per affrontare le loro problematiche. La FP CGIL di Chieti ha sottolineato l’urgenza di una risposta da parte della ASL 02, affinché vengano reperiti i fondi necessari per sostenere queste comunità essenziali.

Appello alla ASL 02

Il sindacato ha lanciato un appello alla ASL 02 per affrontare con serietà e rapidità la drammatica situazione. Giuseppe Rucci ha chiesto che vengano immediatamente stanziate risorse adeguate, evidenziando anche la necessità di istituire un Dipartimento specifico per affrontare il crescente fenomeno delle dipendenze.

Tale dipartimento potrebbe non solo garantire un miglior coordinamento delle risorse e dei servizi, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni riguardo a un problema che sta toccando sempre più famiglie. Se la situazione non dovesse migliorare e non venissero fornite risposte concrete, la FP CGIL non esclude l’adozione di nuove forme di protesta e iniziative a sostegno tanto dei lavoratori quanto degli utenti delle strutture coinvolte.

La necessità di un intervento tempestivo e efficace da parte delle autorità locali è evidente, poiché i servizi offerti dalle comunità terapeutiche rappresentano una risorsa irrinunciabile nella lotta contro le dipendenze e per il recupero degli individui.

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