Il porto di Genova si trova in una fase delicata e complessa. La Compagnia Unica Lavoratori ha sollevato preoccupazioni riguardo all’organico, lamentando l’insostenibilità della situazione lavorativa. I rappresentanti del Partito Democratico, tra cui Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, hanno chiesto al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini di affrontare la questione con urgenza. La richiesta specifica riguarda l’assunzione di 100 nuovi soci speciali operativi, necessaria per garantire il buon funzionamento delle operazioni portuali in vista dei picchi di lavoro estivi.
La situazione dei lavoratori del porto
Negli ultimi anni, il porto ha visto un incremento significativo delle operazioni. Tuttavia, la Culmv ha evidenziato che l’attuale organico non riesce a rispondere adeguatamente alla crescente domanda. Questo problema si complica ulteriormente dalle limitazioni mediche che affettano alcuni membri del personale amministrativo. Le dichiarazioni dei parlamentari sottolineano come la mancanza di personale operativo si traduca in una situazione di lavoro insostenibile per i lavoratori. È fondamentale che il ministro prenda in considerazione le criticità esposte e agisca rapidamente per evitare che si raggiungano picchi insopportabili durante la stagione estiva.
Analisi delle necessità organizzative
Ghio e Pandolfo hanno riportato dati significativi sullo stato attuale dell’organico della Culmv. Attualmente, a causa di pensionamenti, dimissioni e altre uscite, il numero di soci operativi non è sufficiente a garantire un’efficiente organizzazione del lavoro. Secondo le loro stime, la necessità di assunzioni è diventata più urgente, specialmente considerando l’aumento degli avviamenti, che si attesta intorno al 6%. Negli ultimi anni, dal 2018 al 2023, sono stati registrati 108 eventi di uscita dall’organico, e molti soci attivi hanno un’età superiore ai 51 anni. Questo panorama demografico pone un ulteriore stress sulle attuali risorse umane.
Proposte per il rinnovamento dell’organico
I rappresentanti del PD chiedono un intervento deciso da parte del governo. In particolare, propongono di assumere almeno 100 nuovi soci speciali a tempo determinato, che dovrebbero iniziare la loro attività operativa entro il 2025-2026. La proposta prevede anche che, al termine di un periodo di cinque anni, questi soci possano essere trasformati in soci ordinari, in modo da assicurare un ricambio generazionale necessario per la stabilità e la continuità delle operazioni portuali. La richiesta è stata formulata in modo chiaro, evidenziando la necessità di non alterare la pianta organica stabilita dell’Autorità di Sistema Portuale.
Richieste di convocazione su temi portuali
Per far fronte alle problematiche del porto di Genova, Ghio e Pandolfo hanno sollecitato la convocazione di un tavolo di lavoro. Questo incontro dovrebbe coinvolgere diverse figure, inclusi parlamentari e autorità locali, con l’obiettivo di trovare soluzioni alle criticità lavorative identificate. In particolare, è stato richiesto il coinvolgimento del commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci, e dei capigruppo sia in Comune che in Regione. L’intento è quello di fare chiarezza sui progetti in corso, come quello relativo alla diga di Genova, che gioca un ruolo fondamentale per il futuro della città e del suo porto. Un incontro costruttivo potrebbe favorire una pianificazione più efficiente delle risorse e delle opportunità di lavoro.