Un intenso cyber attacco ha colpito la Regione Marche, coinvolgendo diversi enti pubblici e causando preoccupazione in tutto il territorio. Gli esperti di sicurezza informatica regionali sono intervenuti prontamente per mitigare i danni e mantenere operativi i servizi pubblici. Questo evento mette in luce l’importanza della sicurezza informatica in un’era sempre più digitalizzata, dove le istituzioni devono fronteggiare minacce informatiche sempre più sofisticate.
Il contesto dell’attacco informatico
Nelle ultime settimane, le Marche hanno visto un aumento degli attacchi informatici rivolti a varie istituzioni pubbliche. Nell’arco di un solo giorno, è stato registrato un attacco di notevole entità, con oltre 11 milioni di richieste malevole provenienti da circa 5 mila sorgenti diverse. Questo scenario ha spinto la Regione a reagire in tempi rapidi per garantire la sicurezza dei dati e dei servizi offerti ai cittadini. L’attacco ha avuto un picco in specifiche fasce orarie, rendendo necessario un intervento coordinato e tempestivo da parte degli esperti.
La rilevanza della questione non riguarda solo il numero di richieste, ma anche il tipo di attacco e le sue modalità, quali la distribuzione di richieste di accesso simultanee che miravano a sovraccaricare i servizi. La rapidità della risposta ha giocato un ruolo cruciale nel contenere i possibili danni, evitando interruzioni ai servizi digitali utilizzati dai cittadini marchigiani.
La risposta della Regione e il ruolo di CSIRT Marche
Il CSIRT Marche, l’organo specializzato nella prevenzione e gestione degli incidenti informatici, è stato fondamentale per affrontare l’emergenza. Gli esperti hanno messo in atto misure di sicurezza immediate al fine di proteggere i sistemi e gestire le richieste provenienti dall’attacco. Per ridurre i danni, è stata implementata una versione semplificata del sito della Regione, che ha consentito il normale accesso ai servizi, mentre i tecnici lavoravano dietro le quinte per garantire la sicurezza totale della rete.
Nonostante il ritmo serrato dell’attacco, il CSIRT Marche è riuscito a adattarsi rapidamente alle strategie, utilizzando tecnologie avanzate di contrasto. Tale approccio ha permesso di modulare la risposta in base alla tipologia di attacco e al volume delle richieste malevole, dimostrando una notevole capacità di adattamento e gestione delle crisi.
Collaborazione con le autorità nazionali e locali
Per gestire una situazione di simile portata, il CSIRT Marche non ha operato in isolamento, ma ha collaborato attivamente con il CSIRT nazionale, la Polizia Postale e altri CSIRT regionali. Questa sinergia ha reso possibile un’analisi più approfondita della minaccia e una risposta più coordinata tra diversi enti, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza delle infrastrutture critiche sia a livello locale che nazionale.
La collaborazione ha permesso di unire risorse e competenze, dando vita a un fronte unito contro le minacce informatiche. In un contesto in cui la cyber sicurezza è diventata un tema di rilevanza globale, questa esperienza evidenzia l’importanza di un approccio collettivo nella protezione delle istituzioni pubbliche e nella salvaguardia dei dati dei cittadini.
L’azione congiunta ma anche la preparazione e la rapidità di intervento riprendono il tema della necessità di investimenti in sicurezza informatica, sempre più fondamentali per la salvaguardia del patrimonio informativo delle istituzioni pubbliche.