Dazi al 20%: preoccupazioni delle cooperative italiane e necessità di strategie immediate

Dazi al 20%: preoccupazioni delle cooperative italiane e necessità di strategie immediate

Le cooperative italiane, colpite dai nuovi dazi statunitensi, chiedono misure urgenti per tutelare la loro competitività e promuovere l’export in un contesto geopolitico sfavorevole.
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Dazi al 20%: preoccupazioni delle cooperative italiane e necessità di strategie immediate - Gaeta.it

Con l’annuncio dei dazi del 20% sugli import statunitensi, le cooperative italiane si trovano al centro di un dibattito acceso sulla loro competitività. A esprimere preoccupazioni è stato Raffaele Drei, presidente di Confcooperative Fedagripesca, che ha sottolineato l’importanza di porre attenzione alle difficoltà che queste aziende potrebbero affrontare. È ora necessario che le istituzioni politiche e la diplomazia europea e italiana studino le contromisure più adeguate, ma non si può perdere di vista l’urgenza di attuare misure che possano tutelare la competitività delle aziende nel breve termine.

I dati del mercato statunitense per le cooperative italiane

Le cooperative aderenti a Confcooperative vantano una significativa quota di export verso gli Stati Uniti. I fatturati delle cantine cooperative, infatti, superano i 570 milioni di euro; ciò rappresenta una fetta notevole, circa il 30% dell’intero export vitivinicolo italiano nel mercato a stelle e strisce. Nel 2024, il valore totale dell’export vitivinicolo si attesta su 1,9 miliardi di euro, rivelando così l’importanza delle cooperative nel panorama vitivinicolo italiano.

In aggiunta, nel settore lattiero-caseario, le cooperative commercializzano formaggi per un valore di 122 milioni di euro, ossia il 25% delle vendite totali di formaggi negli Stati Uniti, che ammontano a 484 milioni di euro. Altri prodotti, come il pomodoro da industria, contribuiscono in modo significativo all’export, dimostrando così quanto sia vitale per l’economia italiana non solo il vino ma anche altre produzioni di alta qualità.

Problemi di competitività nel contesto geopolitico

Secondo Raffaele Drei, la situazione geopolitica attuale rappresenta un reale problema di competitività per tutte le aziende del comparto e non solo per quelle che esportano negli Stati Uniti. La preoccupazione è che l’effetto depressivo dei dazi potrebbe impattare negativamente l’intero mercato. Queste nuove misure potrebbero portare a un aumento dei costi e a una riduzione della domanda, costringendo le aziende nazionali a rivedere le loro strategie di mercato.

La necessità di una risposta rapida è cruciale. Per il settore vino, Drei ha lanciato un appello per concentrare maggiori risorse sulla promozione, una strategia fondamentale per aiutare le aziende a entrare in nuovi mercati. Accedere a bandi e sostegni economici, però, appare spesso ostacolato da procedure burocratiche complesse; è essenziale avviare un lavoro di sburocratizzazione per facilitare l’accesso a tali opportunità.

Richieste all’Unione Europea e necessità di una reazione tempestiva

In questo frangente, le cooperative si rivolgono all’Unione Europea chiedendo misure più snelle per la promozione dei prodotti. La situazione attuale non sembra soddisfare le esigenze delle aziende, che necessitano di risposte più tempestive ed efficaci rispetto al passato. Le attuali azioni, spesso ritenute insufficienti, non si adeguano all’urgenza di espandere la presenza sui mercati esteri, soprattutto in un contesto di crescente competizione globale.

Il settore lattiero-caseario, inoltre, si trova a dover affrontare il rischio di compromettere la stabilità della tutela delle Denominazioni di Origine Protetta . Questo potrebbe favorire la proliferazione dell’Italian sounding, un fenomeno che danneggerebbe ulteriormente l’immagine dei prodotti italiani all’estero.

Il momento è critico e richiede un approccio coordinato e deciso. Si va verso un nuovo capitolo della cooperazione, dove sarà necessario affrontare le sfide con una maggiore consapevolezza e prontezza, affinché le cooperative italiane possano mantenere la loro forza competitiva e continuare a rappresentare un’eccellenza nel panorama internazionale.

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