Dazi al 20% sui vini italiani: la crisi che minaccia l'export e le proposte per contrastarla

Dazi al 20% sui vini italiani: la crisi che minaccia l’export e le proposte per contrastarla

Il governo statunitense introduce dazi del 20% sul vino italiano, minacciando ricavi per 323 milioni di euro e spingendo i produttori a cercare alleanze con distributori americani per mitigare l’impatto.
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Dazi al 20% sui vini italiani: la crisi che minaccia l'export e le proposte per contrastarla - Gaeta.it

Le recenti decisioni del governo statunitense, in particolare l’introduzione di dazi del 20% sul vino italiano, stanno scatenando preoccupazioni tra i produttori. Questa misura rischia di provocare un calo dei ricavi pari a 323 milioni di euro all’anno. Di fronte a questa crisi, l’Unione italiana vini , guidata dal presidente Lamberto Frescobaldi, ha lanciato un appello per una collaborazione tra le aziende vinicole italiane e i partner commerciali statunitensi. L’obiettivo è condividere l’onere dei costi aggiuntivi e mantenere stabili i prezzi per i consumatori.

Impatto economico dei dazi sul mercato vinicolo

Il presidente Frescobaldi ha sottolineato che l’impatto di questi dazi sarà devastante per molti produttori italiani, specialmente per quelli che esportano una parte significativa delle loro vendite negli Stati Uniti. Con circa 480 milioni di bottiglie di vino italiano spedite l’anno scorso negli States, il 76% di queste si trova in una “zona rossa”, esposta a dazi superiori al 20%. La situazione è particolarmente critica per alcuni dei più rappresentativi vini italiani. Ad esempio, il Moscato d’Asti ha un’esposizione del 60%, mentre il Pinot grigio e il Chianti Classico seguono con il 48% e il 46% rispettivamente.

Questi numeri rivelano l’importanza del mercato statunitense per il vino italiano, che ha un valore complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro. L’export di vino verso gli USA rappresenta il 70% del totale delle esportazioni italiane in questo settore. La pressione economica dovuta ai dazi mette a rischio non solo i ricavi delle aziende vinicole, ma anche i posti di lavoro e la sostenibilità delle aziende stesse.

Proposte per un accordo con gli alleati commerciali

Frescobaldi ha evidenziato la necessità di giungere a un accordo tra le aziende vinicole italiane e i distributori americani. Secondo lui, è fondamentale che i costi aggiuntivi legati ai dazi non ricadano completamente sui consumatori. L’idea è di creare una sinergia commerciale che permetta di distribuire equamente l’onere economico. Tale patto sarebbe vantaggioso per entrambe le parti: i produttori italiani avrebbero la possibilità di mantenere la competitività dei propri prezzi, mentre i distributori americani continuerebbero a beneficiare della presenza dei vini italiani sul loro mercato.

Intanto, l’Osservatorio Uiv suggerisce che l’unica strategia valida per navigare questa crisi potrebbe risiedere lungo tutta la filiera, dalla produzione fino alla distribuzione. L’obiettivo è un taglio dei ricavi dell’intero settore vinicolo, per compensare i 323 milioni di euro che altrimenti verrebbero persi a causa dei dazi. Questo approccio richiederebbe una significativa cooperazione tra produttori, importatori e distributori.

Scenario internazionale e prospettive future

L’aspetto più preoccupante per Frescobaldi è il rischio di un’escalation nelle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’Europa. Una proposta avanzata dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, prevede l’esclusione degli alcolici, inclusi i vini, dalle future dispute commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. Questo passaggio è considerato cruciale per proteggere l’industria vinicola europea da misure punitive.

Mentre le trattative e i dibattiti proseguono, il futuro del vino italiano negli Stati Uniti resta incerto. Nel frattempo, i produttori continuano a monitorare la situazione e sperano in un intervento positivo da parte delle istituzioni sia europee che americane. Le conseguenze dei dazi potrebbero determinare il destino di molte aziende vinicole, rendendo essenziale un dialogo immediato e costruttivo tra i vari attori coinvolti nel commercio internazionale del vino.

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