Un’operazione intimidatoria ha scosso la località di Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria, in meno di ventiquattro ore. Il colorificio di Giuseppe Paolo Chirico, un uomo di 37 anni, è stato vittima di due atti vandalici sconcertanti e violenti. Le autorità locali sono ora mobilitate per affrontare questo allarmante evento che sembra avere radici profonde nel contesto di criminalità organizzata.
Incendio doloso al colorificio
Il primo episodio è avvenuto la sera precedente all’8 febbraio 2025, quando un incendio ha devastato parzialmente l’attività commerciale. Testimoni affermano di aver visto colonne di fumo alzarsi dal negozio, attirando l’attenzione dei residenti. Nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, l’incendio ha causato danni significativi alla struttura, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza della zona. Gli ignoti responsabili del rogo sono riusciti a dileguarsi senza essere identificati.
Sparatoria contro la vetrina
Il giorno seguente, verso le 19, è avvenuto un secondo attacco, questa volta armato. Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi contro il colorificio. Fortunatamente, non ci sono stati feriti: i proiettili hanno soltanto infranto la vetrina, ma hanno evidenziato la gravità della situazione. Questo secondo episodio ha portato a una crescente preoccupazione tra i cittadini, già inquieti a causa degli eventi che si stanno verificando nella loro comunità .
Intervento delle forze dell’ordine
Le forze dell’ordine sono accorse rapidamente sul luogo degli eventi. Agenti delle Volanti, della Squadra mobile e della scientifica hanno eseguito i rilievi necessari per raccogliere prove e indizi. Gli investigatori sono attualmente al lavoro per esaminare le telecamere di sorveglianza della zona, con l’obiettivo di identificare i colpevoli. La Procura di Reggio Calabria è stata prontamente informata e ha avviato un’inchiesta, che sarà probabilmente coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, vista la rilevanza del caso.
I legami con la criminalità organizzata
La direzione investigativa sta valutando l’ipotesi che gli atti siano collegati ad ambienti di ‘ndrangheta. Il titolare del colorificio, Giuseppe Paolo Chirico, è legato a una storia familiare complessa. È infatti il figlio di Domenico Chirico, noto come “Mimmo”, un boss locale ucciso nel 2010, dopo aver scontato anni in carcere. Sebbene Giuseppe Paolo non abbia precedenti penali, la sua famiglia è coinvolta nel panorama criminale calabrese. È anche nipote di Paolo Iannò, un collaboratore di giustizia, e cognato di Antonino Crupi, un reggente del clan condannato per omicidio.
Un quartiere segnato dalla criminalitÃ
Gallico ha visto un aumento delle tensioni locali negli ultimi anni, accompagnato da numerosi blitz antimafia e arresti significativi. La comunità è quindi costretta a fronteggiare una realtà inquietante, dove la criminalità organizzata sembra esercitare un’influenza tutt’altro che trascurabile. Gli eventi recenti hanno riacceso l’attenzione delle autorità e della stampa su una zona che, evidentemente, continua a essere un terreno fertile per attività illecite.