Doppio intervento dei carabinieri a Pozzuoli: aggressione e furto di energia elettrica

Doppio intervento dei carabinieri a Pozzuoli: aggressione e furto di energia elettrica

Due arresti a Pozzuoli: un uomo minaccia i dipendenti di un ufficio postale e aggredisce i carabinieri, mentre un negoziante è fermato per furto di energia elettrica.
Doppio intervento dei carabini Doppio intervento dei carabini
Doppio intervento dei carabinieri a Pozzuoli: aggressione e furto di energia elettrica - Gaeta.it

Un’operazione intensa da parte dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli ha portato a due arresti significativi nelle ultime ore. Le autorità sono intervenute in risposta a situazioni di pericolo, garantendo la sicurezza dei cittadini e la legalità. Entrambi gli episodi hanno avuto luogo in ambiti pubblici e commerciali, evidenziando problemi di sicurezza e norme violate.

Aggressione in un ufficio postale di Quarto

Il primo intervento è avvenuto a Quarto, dove i carabinieri della tenenza locale si sono trovati di fronte a una situazione di tensione all’interno di un ufficio postale. Qui un uomo di 28 anni, originario del Benin, è stato segnalato per aver minacciato i dipendenti. Dopo la richiesta da parte dei militari di calmarsi e mostrare i documenti, la reazione del giovane è stata violenta: ha aggredito i carabinieri con pugni e calci, colpendo uno di loro anche con una testata.

La prontezza dei militari ha consentito di contenere l’aggressione. Il 28enne è stato bloccato e arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Durante la perquisizione, è emerso che l’uomo aveva con sé carte di credito e documenti rubati, circostanza che ha aggravato la sua situazione legale. Attualmente, il giovane si trova in camera di sicurezza, in attesa del processo, mentre le autorità proseguono le indagini per chiarire meglio la situazione.

Furto di energia elettrica a Pozzuoli

In un altro intervento, i carabinieri hanno arrestato un 41enne incensurato, titolare di un negozio di elettrodomestici a Pozzuoli, per furto di energia elettrica. Gli accertamenti hanno rivelato che il negozio era collegato illegittimamente alla rete elettrica nazionale, senza alcun contatore per monitorare i consumi. Questa pratica ha causato un danno stimato di circa 20.000 euro, rappresentando una violazione grave delle normative.

Il titolare è stato fermato e posto agli arresti domiciliari, in attesa di un incontro con il giudice. I carabinieri hanno sottolineato che tale comportamento non solo danneggia l’economia legittima, ma mette anche a rischio la sicurezza pubblica. La rimozione dei collegamenti abusivi e il ripristino della legalità nel settore dell’energia rappresentano priorità per le forze dell’ordine.

Questi episodi si inseriscono in un contesto più ampio di vigilanza e controllo sul territorio da parte delle autorità, con l’intenzione di garantire la sicurezza pubblica e ripristinare il rispetto delle leggi. La risposta dei carabinieri evidenzia l’importanza di un intervento tempestivo e coordinato per affrontare situazioni che possono degenerare rapidamente.

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