Il 2024 segna un momento importante per la Campania, con due giovani donne nominate Alfieri della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Questo prestigioso riconoscimento viene conferito a chi, attraverso il proprio impegno, ha dimostrato di eccellere in ambiti come studio, cultura, sport e volontariato. Non si tratta solo di sport e studio, ma anche di veri e propri atti di altruismo e solidarietà . Angela Calise e Sara Cozzolino, entrambe residenti in Campania, sono esempi luminosi di come la resilienza e la generosità possano manifestarsi anche in giovanissima età .
Angela Calise: un esempio di resilienza
Angela Calise, nata il 26 settembre 2005 e residente a Caserta, ha ricevuto l’Alfieri della Repubblica per la sua straordinaria capacità di affrontare le avversità personali. Nonostante la giovane età , ha già subito esperienze dolorose, inclusa la perdita del padre e la malattia della madre. Queste difficoltà avrebbero potuto schiacciare il suo spirito, ma Angela ha dimostrato una forza incredibile.
La sua storia è segnata dalla determinazione e dall’impegno verso gli altri, infatti, ha sempre cercato di non chiudersi in sé stessa, ma di aiutare chi le sta attorno. Angela non è una semplice ragazza che ha affrontato il dolore; è diventata una fonte di ispirazione per il suo coraggio e la sua generosità . È un esempio di come anche nelle situazioni più critiche, ci sia spazio per l’amore e il supporto reciproco. La sua resilienza ha colpito profondamente chiunque abbia avuto modo di conoscerla, rendendola un simbolo di speranza e forza per la sua comunità .
Sara Cozzolino: l’inclusività attraverso lo sport
Sara Cozzolino, nata il 30 agosto 2007 e residente a Napoli, è stata premiata per il suo impegno nel mondo dello sport, in particolare nel taekwondo. Campionessa italiana, Sara ha scelto di utilizzare le sue abilità per un fine più grande, dedicando parte del suo tempo libero ad allenare bambini con disabilità nel suo quartiere. Questa scelta dimostra come lo sport possa fungere da ponte per l’inclusione sociale e la solidarietà .
La sua attività non si limita solo ad insegnare tecniche di taekwondo, ma rappresenta un modo per promuovere valori di inclusività e rispetto. Sara riesce a creare un ambiente in cui ogni bambino si sente accolto e valorizzato, indipendentemente dalle proprie sfide personali. Attraverso i suoi successi nel taekwondo, riesce a trasmettere l’importanza del sacrificio e della disciplina, dimostrando che lo sport può essere un potente strumento non solo per lo sviluppo personale, ma anche per la trasformazione sociale. I suoi allievi non apprendono solo tecniche marziali, ma anche valori fondamentali che possono arricchire la loro vita.
La celebrazione di Angela e Sara, entrambe riconosciute come Alfieri della Repubblica, mette in luce il potere della gioventù e la capacità dei giovani di fare la differenza nella società , anche in circostanze avverse. La Campania può essere orgogliosa di avere due rappresentanti così ispiratori, che incarnano la speranza e il cambiamento per il futuro.