Un pomeriggio di date scariche di adrenalina e rischi, sabato 5 aprile 2025, si è rivelato cruciale per due escursionisti bloccati a 2500 metri sopra Piamprato, nel suggestivo scenario della Valprato Soana. I due, stanchi e disorientati, hanno trovato la forza di contattare i soccorsi dopo essersi resi conto di non poter fare ritorno autonomamente. Questo evento evidenzia i pericoli che si nascondono in montagna e l’importanza di una preparazione adeguata.
Un errore di valutazione che ha messo a rischio due escursionisti
L’escursione che si era trasformata in un momento critico è stata caratterizzata da un errore di calcolo. I due uomini, spingendosi oltre il limite, si sono trovati in una situazione precaria. Potrebbero aver seguito un itinerario segnato male, oppure il progresso della neve potrebbe aver cancellato sentieri precedentemente chiari. Questo tipo di distrazione è comune tra gli escursionisti, anche quelli più esperti, che talvolta si avventurano oltre le proprie capacità fisiche e tecniche.
Quando si perdono le indicazioni e si superano i limiti, la serenità può trasformarsi rapidamente in ansia. Infatti, dopo aver constatato che non avrebbero più potuto proseguire verso il basso, hanno fatto la scelta giusta: allertare i soccorsi tramite il numero di emergenza 112.
L’intervento dei soccorsi: l’arrivo del Drago
La chiamata al 112 ha attivato immediatamente l’emergenza. In breve tempo, l’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco è decollato, pronto a raggiungere la difficilissima zona di intervento. Questa operazione ha comportato un’attenzione particolare, considerando le difficili condizioni meteo e il terreno montuoso. Il Drago rappresenta spesso l’ultima possibilità di salvezza in situazioni disperate e la sua rapidità può fare la differenza tra vita e morte.
Contestualmente, mentre l’elicottero si avvicinava alla destinazione, gli uomini del Soccorso Alpino e i volontari di Cuorgnè si sono preparati a sostenere l’operazione a terra. La loro esperienza e competenza sono fondamentali in contesti così complessi, dove ogni secondo può rivelarsi vitale.
Il recupero in condizioni critiche e il trasporto al pronto soccorso
Le manovre di recupero sono state tutto tranne che semplici. Le condizioni di vento forte e la presenza di un dislivello notevole hanno complicato l’approccio per il Drago. Tuttavia, con una manovra precisa e audace, i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in salvo i due escursionisti, trasportandoli in sicurezza al piazzale del Ponte Vecchio a Cuorgnè.
Sebbene entrambi fossero fisicamente provati, uno dei due ha necessitato di ulteriori accertamenti. L’equipaggio del 118 ha prontamente assistito il giovane, trasportandolo al pronto soccorso per le verifiche necessarie. È fondamentale, dopo eventi come questi, sottoporsi a controlli per escludere conseguenze fisiche dovute all’intensa fatica o a possibili malesseri.
La montagna: insegnamenti e rispetto
Questa esperienza sottolinea ancora una volta l’insegnamento che la montagna si fa portatrice: è un ambiente di bellezza ma anche di severità . L’episodio mette in evidenza l’importanza dell’adeguata preparazione prima di intraprendere viaggi e escursioni in montagna. È imprescindibile che ogni escursionista sia consapevole dei rischi e delle insidie che questo naturale habitat può celare.
Il lavoro degli uomini e delle donne del soccorso alpino e dei vigili del fuoco rimane cruciale. Costituiscono una rete di protezione attenta e pronta a intervenire in ogni situazione di emergenza, rimanendo sempre vigili e attenti a garantire la sicurezza di chi sceglie di esplorare la montagna.