Due mostre prorogate al MANN: un viaggio nell'archeologia e nell'arte

Due mostre prorogate al MANN: un viaggio nell’archeologia e nell’arte

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli proroga due mostre fino al 31 marzo 2025, esplorando la documentazione degli scavi di Pompei e nuove acquisizioni artistiche significative.
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Due mostre prorogate al MANN: un viaggio nell'archeologia e nell'arte - Gaeta.it

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli continua a offrire emozioni e scoperte con la proroga di due significative esposizioni temporanee fino al 31 marzo 2025. Queste mostre rappresentano un’opportunità unica per esplorare la ricca storia archeologica della Campania, nonché il patrimonio artistico che ha caratterizzato il museo nel corso dei secoli. I visitatori possono immergersi nel processo documentativo degli scavi a Pompei e ammirare opere d’arte recenti che arricchiscono la collezione del MANN.

La mostra “Documentare gli scavi: Pompei nelle imprese editoriali del Regno 1740-1850”

Allestita nella Sala del Plastico di Pompei, la mostra “Documentare gli Scavi” offre uno sguardo approfondito sul metodo di documentazione delle scoperte archeologiche avvenute nelle città vesuviane. L’esposizione si focalizza sulle pubblicazioni ufficiali che hanno messo in luce le meraviglie di Pompei e degli altri siti archeologici, commissionate da diversi sovrani che si sono succeduti nel Regno di Napoli, che va da Carlo di Borbone a Ferdinando II, senza dimenticare Gioacchino e Carolina Murat.

Questa iniziativa, che coinvolge una varietà di materiali tra cui testi, illustrazioni e documenti d’epoca, è essenziale per comprendere non solo la storia di Pompei ma anche il significato che questa città ha avuto nel contesto delle scoperte archeologiche europee. Le pubblicazioni dell’epoca hanno svolto un ruolo cruciale nel diffondere conoscenza e interesse per il mondo classico, contribuendo a plasmare la percezione dell’archeologia in un’epoca in cui l’arte e la cultura erano in continua evoluzione. Attraverso fotografie, schizzi e testi, il visitatore avrà modo di immergersi in un’epoca in cui ogni scoperta suscitava meraviglia e curiosità, amplificando l’importanza di Pompei nella storia.

L’esposizione “Da Pietro Fabris a Vincenzo Gemito. Nuove acquisizioni del MANN”

Nella sala 95 del museo, i visitatori possono apprezzare la mostra “Da Pietro Fabris a Vincenzo Gemito“, che colleziona cento opere acquisite negli ultimi due anni. Queste opere, frutto di donazioni e acquisti, si integrano in modo significativo con il patrimonio artistico esistente del MANN, in vista del traguardo dei 250 anni di attività che il museo celebrerà nel 2027.

La mostra offre un’ampia gamma di opere d’arte, che vanno da dipinti a sculture, evidenziando il percorso storico e culturale che ha contraddistinto il museo nel corso della sua lunga esistenza. Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire artisti di riferimento, a partire da Pietro Fabris, noto per le sue opere che riflettono la vita napoletana nel XVIII secolo, fino a Vincenzo Gemito, uno dei più celebri scultori napoletani dell’800. Attraverso questa selezione, il MANN intende valorizzare non solo la qualità delle nuove acquisizioni ma anche la loro importanza nel contesto culturale della città.

Entrambe le mostre contribuiscono a rendere il MANN un polo d’attrazione per studiosi, appassionati di storia antica e arte contemporanea, promuovendo un’interazione continua tra passato e presente. La proroga delle esposizioni rappresenta un invito per tutti a visitare e riscoprire il ricco patrimonio culturale della Campania, senza dimenticare il contesto storico che queste opere e documenti rappresentano.

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