Elon Musk pronto a lasciare il ruolo nell'amministrazione Trump: le ultime notizie

Elon Musk pronto a lasciare il ruolo nell’amministrazione Trump: le ultime notizie

Elon Musk potrebbe lasciare l’amministrazione Trump entro giugno, a causa di crescenti tensioni interne e critiche sulla sua gestione, mentre la sua popolarità tra gli americani continua a diminuire.
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Elon Musk pronto a lasciare il ruolo nell'amministrazione Trump: le ultime notizie - Gaeta.it

Le voci riguardo l’uscita di Elon Musk dall’amministrazione di Donald Trump si intensificano. Dopo giorni di speculazioni, il presidente ha confermato che il suo consulente senior, noto per la sua personalità e il suo gran numero di attività, è vicino a fare un passo indietro. In un’intervista, Trump ha elogiato Musk, pur sottolineando che la sua gestione di molte aziende potrebbe richiedere un allontanamento dalla Casa Bianca. Si prevede che la decisione sarà ratificata entro giugno, al termine di un mandato di quattro mesi nell’ufficio per l’Efficienza governativa.

Il rapporto tra Trump e Musk: un idillio in crisi

Il legame tra Donald Trump ed Elon Musk è stato caratterizzato da alti e bassi. Musk, che ha investito quasi 300 milioni di dollari nella campagna repubblicana, ha ricevuto un’accoglienza calorosa subito dopo l’elezione di Trump. Gli erano stati riservati privilegi inusuali, come partecipare a riunioni di gabinetto e ricevere visibilità durante il discorso sullo stato dell’Unione. Tuttavia, a partire dalla nomina, sono iniziate le speculazioni su potenziali conflitti d’interesse e le pressioni crescenti provenienti da altri membri del governo.

Il malcontento nei corridoi di Washington ha raggiunto un punto critico, e molti funzionari desiderano che Musk si faccia da parte. Si segnala che le politiche di licenziamento adottate dal dipartimento per l’Efficienza governativa, simili a quelle applicate durante la ristrutturazione di Twitter, hanno suscitato la rabbia di funzionari chiave, compresi quelli dell’FBI e dell’Intelligence nazionale. Queste tensioni hanno generato richieste di ignorare le direttive di Musk.

Fallout e conflitti interni all’amministrazione

La gestione di Musk ha provocato frizioni anche all’interno della sfera diplomatica americana. Marco Rubio ha espresso ferme critiche verso Musk, in particolare per lo smantellamento di Usaid, l’agenzia per gli aiuti internazionali. Le dispute tra i due si sono intensificate in incontri privati, al punto che Trump si è trovato costretto a intervenire per placare gli animi.

In una di queste occasioni, Rubio ha chiesto un approccio più strategico e mirato nella gestione delle riforme, contrariamente al metodo diretto di Musk. Il fondatore di Tesla ha ribattuto, ricordando i suoi successi economici e la capitalizzazione delle sue aziende, suggerendo che i risultati ottenuti giustificano le sue scelte.

La popolarità di Musk in calo tra gli americani

Recentemente, i sondaggi hanno rivelato un significativo calo di fiducia nei confronti di Musk. Secondo un’indagine di Reuters/Ipsos, la sua approvazione è scesa dal 57% al 39%. I dati hanno indicato che sei americani su dieci criticano le sue performance. Inoltre, il suo fallimento nella campagna di Wisconsin, dove ha speso 25 milioni di dollari per sostenere un giudice, ha pesato negativamente su di lui e ha alimentato le critiche interne al partito repubblicano.

La pressione su Musk aumenta, alimentando le speculazioni su un suo possibile ritiro anticipato dall’amministrazione. Il legame tra il miliardario e Trump, che inizialmente prometteva una collaborazione proficua, sembra ora avviato verso una conclusione turbolenta e foriera di tensioni interne.

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