A partire dal 1 aprile 2025, gli italiani con un reddito basso potranno beneficiare di un contributo straordinario di 200 euro. Questa iniziativa è stata recentemente approvata dall’Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Il bonus è destinato a famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente fino a 25mila euro, e si affianca ai bonus sociali già esistenti. L’obiettivo è alleviare il peso delle bollette dell’elettricità.
I requisiti per accedere al bonus extra
Il bonus extra di 200 euro è riservato a coloro che riceveranno già il bonus sociale, che attualmente spetta a chi ha un reddito fino a 9.530 euro. Per le famiglie numerose, il limite si alza fino a 20mila euro. Questo sistema di supporto economico è stato ideato per garantire un sostegno alle famiglie in difficoltà e per favorire l’accesso ai servizi essenziali come l’energia elettrica.
È fondamentale che i richiedenti presentino la Dichiarazione sostitutiva unica all’Inps. Questo passaggio è necessario per ottenere l’attestazione Isee, che dovrà rientrare nell’intervallo stabilito dalla normativa. L’Inps, a partire da aprile fino a gennaio 2026, si occuperà di comunicare al Sistema Informativo Integrato , gestito da Acquirente Unico, l’elenco delle famiglie aventi diritto.
Modalità di erogazione del contributo
La gestione del bonus extra avverrà attraverso una procedura ben definita. A partire da giugno 2025, il gestore del Sii utilizzerà le informazioni fornite dall’Inps per identificare i titolari delle forniture elettriche idonei a ricevere il contributo di 200 euro. Queste informazioni saranno poi comunicate agli operatori del settore, i quali dovranno provvedere ad attuare lo sconto nella bolletta per tutti coloro che ne hanno diritto entro tre mesi dalla comunicazione.
Per garantire la massima chiarezza, la delibera di Arera stabilisce che i gestori dell’energia elettrica devono evidenziare il contributo sulla homepage dei loro siti internet e direttamente nelle bollette di tutti i clienti. In questo modo, si intende informare i potenziali beneficiari riguardo all’importo esatto del bonus e ai requisiti necessari per richiederlo.
Tutela dei dati personali
La questione della privacy è di fondamentale importanza nel contesto dell’erogazione del contributo. Arera ha specificato che i dati personali dei clienti, necessari per la gestione del bonus, saranno trattati in conformità alle norme stabilite dal Garante per la protezione dei dati personali. Questo approccio è già in atto dal 2021 per l’erogazione automatica dei bonus sociali.
Infine, la delibera chiarisce che per tutte le operazioni connesse alla gestione del contributo straordinario, come le modalità di erogazione nei casi di disservizi nella fornitura elettrica e le procedure di rendicontazione degli importi erogati, saranno applicate le stesse disposizioni previste per i bonus sociali ordinari.
Queste misure si pongono come un aiuto concreto per le famiglie italiane in difficoltà, offrendo loro un supporto economico per fronteggiare i costi delle bollette.