Esenzioni e riduzioni IMU 2025 per residenti all'estero: chi è obbligato al pagamento

Esenzioni e riduzioni IMU 2025 per residenti all’estero: chi è obbligato al pagamento

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La riduzione e l'esenzione dell'IMU per i residenti all'estero - gaeta.it

Gli italiani residenti all’estero avranno esenzioni e riduzioni per quanto riguarda l’IMU 2025: ecco tutti i dettagli da conoscere. 

Nel 2025, gli italiani residenti all’estero si trovano a dover affrontare l’imposta municipale propria (IMU) per gli immobili detenuti in Italia. Questo tributo, fondamentale per il finanziamento dei servizi comunali, si applica a una vasta gamma di beni immobili, ma le norme per i residenti all’estero presentano peculiarità che è importante conoscere. L’IMU, acronimo di “Imposta Municipale Unica”, colpisce gli immobili situati in Italia, ma gli italiani che risiedono all’estero e possiedono immobili in patria non possono considerare tali proprietà come abitazione principale, poiché la residenza all’estero esclude questa possibilità.

Chi è obbligato a pagare l’IMU?

Non tutti gli italiani residenti all’estero devono pagare l’IMU. Le esenzioni sono previste in casi specifici, in particolare per coloro che risiedono in Paesi con i quali l’Italia ha stipulato convenzioni fiscali. Queste convenzioni possono garantire sconti significativi, permettendo ai contribuenti di beneficiare di agevolazioni, purché rispettino determinati requisiti. In particolare, la legge prevede che i cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) possano ricevere un’agevolazione se sono titolari di una pensione maturata in regime di convenzione internazionale. In questi casi, per un’unica unità immobiliare non locata o data in comodato, l’IMU si riduce del 50%, un vantaggio significativo che merita attenzione.

Secondo l’articolo 1, comma 48, della legge di Bilancio 2021, gli italiani residenti all’estero che possiedono un immobile in Italia e sono titolari di pensione internazionale possono godere di una riduzione dell’IMU per una sola unità immobiliare. Inoltre, la tassa sui rifiuti (TARI) per questa abitazione viene ridotta di due terzi. È essenziale, però, presentare la Dichiarazione IMU per accedere a questi benefici.

come funziona la riduzione dell'imu per i residenti all'estero
Requisiti per accedere all’esenzione dell’IMU per i residenti all’estero – gaeta.it

I Paesi che hanno firmato convenzioni con l’Italia per la riduzione dell’IMU includono, tra gli altri, membri dell’Unione Europea, Norvegia, Islanda, Svizzera e Regno Unito. Inoltre, Paesi extra-europei come Argentina, Brasile, Canada e Stati Uniti offrono la possibilità di accedere a questi vantaggi, evidenziando l’importanza di queste convenzioni internazionali nel contesto fiscale.

Per i residenti all’estero, il pagamento dell’IMU deve avvenire secondo le scadenze stabilite, ovvero il 16 giugno per la prima rata e il 16 dicembre per la seconda. Il pagamento può essere effettuato utilizzando il modello F24, ma è importante notare che l’IMU è un tributo di competenza comunale. Pertanto, è necessario contattare il Comune in cui si trova l’immobile per ottenere informazioni specifiche, comprese le aliquote applicabili e i codici IBAN per i versamenti.

Aliquote e specifiche comunali

Ogni Comune ha la facoltà di stabilire aliquote diverse per l’IMU, che possono variare in base a specifiche esigenze locali. La normativa prevede un’aliquota ordinaria pari allo 0,86%, che può essere aumentata fino all’1,06%, mentre per le abitazioni principali di lusso e le pertinenze l’aliquota ridotta è dello 0,5%.Dal 2025, sono state introdotte novità significative riguardo alla trasmissione delle delibere IMU, che devono essere inviate attraverso il Portale del federalismo fiscale. Ciò implica che i Comuni devono pubblicare le loro decisioni in modo tempestivo per garantire l’applicazione delle aliquote stabilite.

È fondamentale per i residenti all’estero presentare la Dichiarazione IMU, non solo per ottenere eventuali riduzioni, ma anche per adempiere agli obblighi fiscali previsti dalla legge. Inoltre, gli italiani residenti in patria che possiedono immobili all’estero sono tenuti a pagare l’Ivie (Imposta sul valore degli immobili situati all’estero), un aspetto che evidenzia l’importanza di una pianificazione fiscale accurata per evitare doppie imposizioni. Grazie a queste disposizioni, la gestione dell’IMU per gli italiani all’estero diventa più chiara, ma richiede attenzione e cura nel seguire le procedure corrette.

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