Gli impegni per il futuro richiedono attenzione e pianificazione, specialmente nel contesto attuale caratterizzato da cambiamenti climatici e instabilità geopolitiche. Elena Dimichino, Chief Sustainability Officer di EssilorLuxottica, ha condiviso i punti focali riguardanti le strategie di sostenibilità del colosso mondiale degli occhiali in un’intervista a SostenibileOggi. Le azioni intraprese dalla società si proiettano verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, mentre affrontano le sfide del presente.
L’impatto della geopolitica sugli obiettivi di sostenibilità
Il panorama geopolitico attuale rappresenta una sfida per la realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’Agenda 2030. Dimichino sottolinea come EssilorLuxottica, presente in 150 Paesi con una forza lavoro di circa 200 mila dipendenti, debba necessariamente tenere conto di queste dinamiche. “Siamo un Gruppo internazionale in continua evoluzione”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di adattarsi alle circostanze globali.
La strategia di sostenibilità dell’azienda, definita “Eyes on Planet”, integra elementi ambientali e sociali. Essa comprende avanguardistiche misure di decarbonizzazione, con obiettivi ambiziosi fissati per il 2030. EssilorLuxottica mira a ridurre le emissioni attraverso iniziative, non solo sui valori Scope 1 e 2, ma anche su Scope 3, che coinvolge tutta la catena di fornitura. La riduzione dell’impatto ambientale è stata definita una priorità irrinunciabile e l’azienda è determinata a intraprendere un percorso concreto verso questi traguardi.
La direttiva Omnibus e il suo ruolo nella rendicontazione della sostenibilità
La direttiva Omnibus sulla rendicontazione della sostenibilità è stata oggetto di discussione. Durante l’intervista, Dimichino ha chiarito che, contrariamente alla percezione di un ostacolo, questa normativa può essere vista come un’opportunità preziosa. EssilorLuxottica ha da poco pubblicato il suo report di sostenibilità, seguendo le linee guida della Corporate Sustainability Reporting Directive .
“Più che una semplificazione, la direttiva mira a fare chiarezza”, ha spiegato. La CSRD ha introdotto standard rigorosi, stabilendo un quadro normativo chiaro per tutte le aziende operanti nell’Unione Europea. Per Dimichino, considerare gli obblighi di rendicontazione solo come un adempimento normativo rischia di limitare il vero potenziale di queste pratiche. Se invece vengono interpretati come una chance per comunicare in modo trasparente le performance di sostenibilità, l’azienda può giovarsene sia in termini di reputazione sia di efficacia nella strategia di sviluppo.
Un futuro all’insegna della sostenibilità
Il focus sulla sostenibilità non è semplicemente una scelta aziendale, ma un imperativo strategico. A fronte delle sfide che si presentano, una visione chiara e integrata consente a EssilorLuxottica di navigare in un contesto complesso. Gli impegni presi per ridurre l’impatto ambientale rappresentano un passo significativo, non solo per il futuro dell’azienda, ma anche per la lotta contro i cambiamenti climatici globali.
EssilorLuxottica si presenta come un attore chiave nel settore del lusso, impegnato nella sostenibilità e pronto a rispondere alle aspettative dei consumatori moderni, sempre più attenti alle pratiche etiche e sostenibili. La narrazione imperniata sulla sostenibilità continua a svilupparsi, contribuendo a ridefinire il futuro dell’industria.