Fantastici scatti di Deimos: la sonda europea HERA svela il lato misterioso della luna di Marte

Fantastici scatti di Deimos: la sonda europea HERA svela il lato misterioso della luna di Marte

La sonda europea HERA ha completato un sorvolo di Marte, catturando 600 immagini di Deimos, la luna più piccola del pianeta rosso, per approfondire la sua origine e formazione.
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Fantastici scatti di Deimos: la sonda europea HERA svela il lato misterioso della luna di Marte - Gaeta.it

Una sonda spaziale europea ha recentemente catturato immagini straordinarie di Deimos, la luna più piccola di Marte, durante un importante sorvolo attorno al pianeta rosso. Questa missione si inserisce in un contesto di esplorazione spaziale avanzata, volta a comprendere meglio non solo le lune marziane ma anche l’impatto di eventi cosmici che hanno segnato la storia del Sistema Solare. HERA, la sonda protagonista di questa avventura scientifica, è attualmente coinvolta in una missione ambiziosa per studiare le conseguenze di una collisione avvenuta nel 2022.

HERA e l’obiettivo di studio

La sonda HERA, in missione per l’Agenzia Spaziale Europea , ha ricevuto un compito cruciale: esaminare l’effetto dell’incidente dove la NASA ha inviato la sua sonda DART a collidere contro un asteroide. Questo esperimento, avvenuto nel 2022, mira a testare tecnologie di difesa planetaria. Sebbene HERA sia in viaggio verso la sua destinazione, che dista circa 11 milioni di chilometri dalla Terra, il suo arrivo non è previsto prima della fine del 2026. Attualmente, il veicolo spaziale è impegnato a studiare Marte e le sue lune, con particolare attenzione ai dati che possono essere ottenuti da oggetti celesti vicini.

Martedì scorso, HERA ha completato un sorvolo attorno a Marte. Durante questa operazione, la sonda ha sfruttato la gravità del pianeta per modificare la propria traiettoria, una strategia nota come assistenza gravitazionale, che consente di risparmiare carburante e aumentare l’efficienza della missione. Durante il suo volo a 5.600 chilometri dalla superficie marziana, a una velocità di 33.480 chilometri orari, HERA ha attivato i suoi strumenti scientifici.

Le immagini mai viste di Deimos

Grazie alla manovra effettuata, la sonda ha scattato circa 600 fotografie, fornendo nuove e preziose immagini di Deimos. Sebbene quest’oggetto celeste abbia dimensioni ridotte, con un diametro di soli 12,5 chilometri, si tratta di un elemento di particolare interesse per la comunità scientifica. Le immagini raccolte sono non solo affascinanti, ma anche fondamentali per approfondire le conoscenze relative all’origine e alla formazione di Deimos.

Deimos e Phobos, l’altra luna di Marte, presentano caratteristiche uniche, ma la loro genesi rimane un tema di dibattito tra gli scienziati. Alcuni esperti suggeriscono che possano essere asteroidi catturati dalla gravità marziana, mentre altri propendono per l’ipotesi che siano il risultato di impatti violenti avvenuti sulla superficie del pianeta. L’analisi approfondita delle fotografie e dei dati raccolti dai sensori di HERA potrà fornire indizi fondamentali su queste questioni irrisolte.

Il mistero della formazione di Deimos

La formazione di Deimos è un argomento che ha stimolato l’interesse di astronomi e astrofisici da anni. La luna presenta una superficie irregolare e crateri che potrebbero testimoniare secoli di esposizione a corpi celesti in collisione. Le discussioni scientifiche si concentrano su due teorie principali. La prima sostiene che Deimos e Phobos siano originariamente asteroidi, intrappolati nell’orbita di Marte a causa della sua gravità. La seconda teoria postula che un impatto catastrofico sulla superficie marziana potrebbe aver espulso massa nell’orbita, portando alla formazione delle lune.

HERA avrà il compito di restituire dati raccolti attraverso telecamere a infrarossi termici, con l’obiettivo di migliorare la comprensione della composizione di Deimos. La missione non si limita a ottenere immagini, ma cerca di rispondere a domande più complesse riguardo la geologia e l’evoluzione delle due lune marziane.

Questa nuova fase nell’esplorazione di Marte e delle sue lune è solo il principio di un viaggio potenzialmente rivoluzionario, in grado di arricchire il bagaglio conoscitivo dell’umanità sulla nostra vicina galassia.

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