Fedez e l’indagine per aggressione: archiviazione in vista per la rissa con Cristiano Iovino

Fedez e l’indagine per aggressione: archiviazione in vista per la rissa con Cristiano Iovino

La Procura di Milano richiede l’archiviazione dell’indagine su Fedez per presunta aggressione a Cristiano Iovino, evidenziando la mancanza di prove concrete e un accordo transattivo tra le parti.
Fedez e lE28099indagine per aggress Fedez e lE28099indagine per aggress
Fedez e l’indagine per aggressione: archiviazione in vista per la rissa con Cristiano Iovino - Gaeta.it

La Procura di Milano ha richiesto l’archiviazione dell’indagine a carico del rapper Fedez, accusato del presunto aggressione nei confronti del personal trainer Cristiano Iovino. Con questa decisione, gli inquirenti hanno concluso che non ci siano atti concreti che possano sostenere l’accusa di rissa, lasciando ora la parola al giudice di pace per una valutazione finale.

Dettagli sulla richiesta di archiviazione

Il pubblico ministero Michela Bordieri ha argomentato che “non sono emersi elementi” che possano configurare il reato di rissa. Queste dichiarazioni si basano sull’analisi delle prove disponibili, e particolarmente sulla mancanza di referti medici che attestino lesioni al personal trainer. Durante le indagini, è emerso che non era stata presentata una querela idonea da parte di Iovino per procedere per lesioni, un aspetto che ha ulteriormente indebolito il quadro accusatorio. La posizione di Fedez e dei suoi legali rimane quindi in una fase di attesa, fino all’esito del gip.

L’episodio della presunta aggressione

Le indagini hanno ricostruito che la presunta aggressione a Iovino sia avvenuta nell’aprile 2024, all’interno del noto locale notturno milanese The Club, e poi si sarebbe trasferita in via Traiano, vicino alla casa della vittima. Nella ricostruzione degli eventi, Fedez, accompagnato da una guardia del corpo e altre persone, avrebbe aggredito Iovino al termine di una serata. Anche Christian Rosiello, l’ex bodyguard del rapper e membro degli ultras del Milan, è coinvolto nella medesima inchiesta e la richiesta di archiviazione si estende a lui. Martedì, durante un processo riguardante altri tifosi coinvolti nella maxi inchiesta sulle curve di San Siro, sono stati proiettati filmati della serata in questione, che potrebbero risultare rilevanti per la valutazione del gip.

Accordo transattivo tra Fedez e Iovino

Un elemento significativo emerso è l’accordo raggiunto tra Fedez e Iovino. Questi ultimi, nel maggio 2024, hanno trovato una soluzione transattiva che ha spinto Iovino a rinunciare a eventuali azioni penali, attenuando quindi le tensioni legali tra le parti. Questo accordo rappresenta un punto di svolta non solo per Fedez, ma anche per il personal trainer, poiché evita potenziali complicazioni legate al processo. La causa legale si trova quindi ora in una fase di stallo, in attesa della decisione finale da parte della giustizia.

Il caso di diffamazione contro Selvaggia Lucarelli

In un altro capitolo della vicenda legale di Fedez, un giudice del Tribunale di Milano ha respinto la querela per diffamazione presentata dal rapper nei confronti della giornalista Selvaggia Lucarelli. Fedez aveva contestato il termine “bimbominkia”, usato dalla Lucarelli nei suoi confronti, ma il giudice Giuseppe Cernuto ha ritenuto che l’espressione in questione non fosse offensiva. Questo esito ha suscitato la reazione della stessa Lucarelli, che ha commentato la situazione sul suo profilo Instagram, sottolineando l’assurdità di coinvolgere il sistema giudiziario per frasi ritenute banali.

L’evoluzione di queste vicende legali mette in evidenza l’importanza delle prove concrete all’interno del sistema giuridico, mentre la figura di Fedez rimane al centro dell’attenzione mediatica e del dibattito pubblico. La decisione del gip riguardo all’archiviazione dell’indagine potrebbe segnare un ulteriore capitolo della tumultuosa vita pubblica del rapper, spesso sotto i riflettori per motivi diversi.

Change privacy settings
×